Nel taccuino di un artista

Un taccuino come lente sul mondo: tra schizzi, osservazioni e botanica, lo sguardo sensibile di un artista che ha trasformato la natura in segno, memoria e racconto visivo.

Jacques Le Moyne de Morgues era un artista francese del Cinquecento, ma non uno qualsiasi: con pennello e acquerelli ha raccontato la natura come pochi altri hanno saputo fare.

Jacques Le Moyne de Morgues seppe trasformare la rappresentazione della natura in una forma d’arte straordinariamente espressiva. I suoi acquerelli, per lungo tempo rimasti nell’ombra, sono oggi riconosciuti come opere fondamentali nella storia dell’illustrazione botanica, grazie alla loro perfetta fusione tra rigore scientifico e finezza poetica. Le sue tavole donano vita alle piante, trasformandole in protagoniste vibranti di un mondo osservato con attenzione e meraviglia. Oltre alla straordinaria varietà di piante e fiori, Le Moyne raffigurò anche insetti e piccoli animali, dando vita a un universo naturale complesso e vibrante, dove ogni creatura merita attenzione.

Nel 1564, Le Moyne prese parte a una spedizione nel continente americano condotta da Jean Ribault, celebre esploratore e ufficiale di marina. Fu durante questa missione , che portò alla fondazione dell’insediamento di Charlesfort, nell’odierna Carolina del Sud, che l’artista produsse disegni di eccezionale valore documentario.

British Museum Collection, CC BY-NC-SA 4.0

A lui è attribuita una preziosa collezione di 59 acquerelli botanici, conservata al V&A Museum, considerata una delle primissime testimonianze visive del Nuovo Mondo realizzate da un artista europeo. Le Moyne, infatti, partecipò alla spedizione in qualità di cartografo e illustratore ufficiale.

Nonostante in vita non abbia mai pubblicato le sue opere, parte dei suoi disegni e il racconto della spedizione furono diffusi postumi, grazie alla pubblicazione di Theodor de Bry del 1591. Dei suoi disegni originali sono sopravvissuti solo pochi esemplari, tra cui una delicata serie di illustrazioni floreali realizzate presumibilmente in Francia verso il 1575.

Il celebre album che porta il suo nome rappresenta molto più di una raccolta decorativa: è un’opera capace di trasmettere un approccio profondamente rispettoso verso ogni forma vivente, anticipando una visione del mondo che oggi potremmo definire ecologica. Nelle sue illustrazioni si intrecciano bellezza visiva, spirito d’indagine e sensibilità umana. Riconosciuti come suoi soltanto nel 1922 grazie alla scoperta della firma “Demorogues” all’interno del quaderno, i 59 acquerelli restano una testimonianza raffinata del legame tra arte, scienza e meraviglia.

British Museum Collection, CC BY-NC-SA 4.0

Altri disegni botanici realizzati da Le Moyne intorno al 1585 in Inghilterra sono oggi custoditi al British Museum. Questi lavori, realizzati dopo il suo trasferimento a Londra in fuga dalle persecuzioni religiose in Francia, mostrano piante e fiori isolati su sfondi neutri, ritratti con straordinario realismo e individualità, quasi fossero volti umani. Questi acquerelli facevano parte di un album creato per Lady Mary Sidney, alla quale è dedicato il sonetto iniziale, e sono oggi conservati nella collezione grafica del museo. Le opere raffigurano piante, fiori e insetti con straordinaria precisione e semplicità e sono considerate tra i primi esempi di ritratti naturalistici di soggetti botanici.

📚 Fonti:
The botanical album of Jacques Le Moyne de Morgues · V&A
Il Victoria and Albert Museum conserva un album botanico attribuito a Jacques Le Moyne de Morgues, realizzato intorno al 1575 in Francia. Composto da 59 acquerelli di fiori e frutti europei, fu riconosciuto come opera dell’artista solo nel 1922 grazie alla firma scoperta nel volume. Il suo lavoro botanico, oggi digitalizzato, è un raro esempio di arte naturalistica rinascimentale.
The genius of nature: botanical drawings by Jacques Le Moyne de Morgues | British Museum
La pagina del British Museum presenta una mostra dedicata ai disegni botanici di Jacques Le Moyne de Morgues, artista francese rifugiato in Inghilterra nel XVI secolo. Le sue opere, realizzate per Lady Mary Sidney intorno al 1585, raffigurano piante, fiori e frutti con straordinario realismo e semplicità. I soggetti, isolati su sfondi neutri, sono ritratti con l’individualità di veri e propri ritratti naturali, valorizzando sia l’accuratezza scientifica che la bellezza estetica
An Album of Plant Drawings by Jacques le Moyne de Morgues on JSTOR
Un articolo dettagliato che analizza la scoperta e l’acquisizione di un album botanico attribuito a Le Moyne, con descrizioni tecniche delle tavole, materiali e contesto storico.
‘A SPRING OF IMMORTAL COLOURS’. JACQUES LE MOYNE DE MORGUES (C. 1533–1588) AND PICTURING PLANTS IN THE SIXTEENTH CENTURY
Studio peer-reviewed che riconsidera l’attribuzione di alcuni album floreali a Le Moyne, esaminando prove documentarie e stilistiche. Approfondisce anche il ruolo di questi album come doni diplomatici nel XVI secolo.

🖼️ Immagine di copertina:   A Linnet on a Spray of Barberry by Jacques Le Moyne de Morgues, gouache and gold leaf on vellum, 15 x 11 cm., via Wikimedia Commons, Public Domain

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