Wild Atlantic Way

Lungo la via selvaggia

Robert Lloyd Praeger percorse a piedi l’Irlanda occidentale, studiandone la flora con rigore e poesia. I suoi passi hanno anticipato la Wild Atlantic Way, tracciando un atlante botanico lungo le coste più selvagge del paese.

Molto prima che la Wild Atlantic Way irlandese diventasse un itinerario turistico da cartolina, c’era un uomo che ne percorreva i sentieri con lentezza, taccuino alla mano e occhi pieni di curiosità.

Robert Lloyd Praeger, nato nel 1865 a Holywood, nei pressi di Belfast, fu uno dei più grandi naturalisti irlandesi. Ingegnere di formazione, bibliotecario per mestiere, ma botanico per vocazione, dedicò la sua vita a esplorare l’Irlanda a piedi, pianta dopo pianta, pietra dopo pietra.

Proveniva da una famiglia profondamente legata alla scienza naturale. Sua madre era figlia e nipote di naturalisti, e incoraggiò i figli a esplorare la natura fin da piccoli.

Nel suo libro più celebre, The Way That I Went (1937), Praeger racconta un viaggio di oltre 5.000 miglia attraverso l’isola, un pellegrinaggio tra brughiere, scogliere, torbiere e isole battute dal vento. Le sue tappe? Le stesse che oggi incantano i viaggiatori lungo la Wild Atlantic Way: il Burren, il Connemara, le isole Aran, le coste frastagliate del Donegal e del Kerry. Ma per Praeger non erano solo paesaggi: erano archivi viventi di biodiversità, da osservare, catalogare e proteggere.

Praeger camminava già con la consapevolezza che ogni pianta racconta una storia e ogni habitat è un equilibrio fragile. Dove oggi passano auto e camper, lui si aggirava in silenzio, annotando la fioritura di una sassifraga o la distribuzione di un’erica. Il suo sguardo, insieme scientifico e poetico, ci ricorda che ogni paesaggio è anche un archivio di vita, e che camminare è ancora il modo migliore per conoscerlo.

Nel 1901 pubblicò Irish Topographical Botany, un’opera pionieristica che suddivideva l’Irlanda in 40 “vice-contee” e ne documentava la flora con rigore cartografico. Fu anche il promotore della Clare Island Survey (1909–1922), una delle prime indagini ecologiche interdisciplinari in Europa.

E fu lui a invitare in Irlanda il botanico danese Knud Jessen, gettando le basi della paleoecologia nel paese, una branca della paleontologia che studia gli ecosistemi del passato attraverso l’analisi dei fossili e dei sedimenti in cui sono conservati per ricostruire gli ambienti naturali in cui vissero piante, animali e microrganismi durante le diverse ere geologiche.

La collezione botanica di Praeger, oggi conservata al National Herbarium of Ireland, è un’eredità preziosa: migliaia di fogli, molti dei quali raccolti proprio lungo le coste atlantiche dell’Irlanda, ora digitalizzati grazie alla Royal Irish Academy. Ogni campione racconta una storia: di una pianta, di un luogo, di un tempo in cui la scienza si faceva anche camminando.

La Wild Atlantic Way, oggi celebrata per la sua bellezza selvaggia, è anche un “paesaggio scientifico”, tracciato da chi, come Praeger, ne ha letto la vegetazione come un libro aperto. Il suo cammino, fatto di passi lenti e osservazioni meticolose, ha lasciato un’eredità che ancora oggi ci guida nel riconoscere il valore profondo della natura irlandese.

Robert Lloyd Praeger non ha avuto a che fare direttamente con la moderna Wild Atlantic Way, che è un’iniziativa turistica lanciata nel 2014, ma il suo lavoro ha documentato in modo approfondito proprio i paesaggi naturali e la flora delle regioni che oggi ne fanno parte. In questo senso, si può dire che ne ha tracciato l’anima naturalistica molto prima che esistesse come itinerario ufficiale.
Il suo approccio era quello del naturalista sul campo: camminava, dormiva all’aperto, raccoglieva campioni, osservava piante e animali, e annotava tutto con precisione scientifica e sensibilità letteraria.

Praeger non ha quindi camminato sulla “Wild Atlantic Way” come la conosciamo oggi, ma ha percorso e raccontato quei luoghi con uno sguardo scientifico e delicato che ne ha anticipato il valore paesaggistico e naturalistico.

📚 Fonti:

– Dictionary of Irish Biography – Robert lloyd Paeger
Offre una biografia dettagliata con riferimenti al suo ruolo nella fondazione della Royal Irish Academy, alla Clare Island Survey e al suo contributo pionieristico alla conservazione ambientale.
Shellers from the Past and Present – Conchology.be
Una fonte più divulgativa ma ricca di dettagli sulla sua formazione, le sue spedizioni, e il suo ruolo nella comunità scientifica irlandese.
– Royal Irish Academy – Digital Botanical Archive
La Royal Irish Academy ha finanziato la digitalizzazione completa della collezione botanica di Praeger, conservata presso il National Herbarium of Ireland (Glasnevin). Il progetto ha creato un archivio digitale accessibile al pubblico, con oltre 1.500 fogli d’erbario già disponibili.

🖼️ Immagine di copertina: Wild Atlantic Way, Image by Martin Hochreiter from Pixabay

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