
14 Giugno 2025/
L’antotipia di Léa Habourdin trasforma pigmenti vegetali e luce in immagini‑foreste delicate, fragili e stagionali. Una fotografia lenta ed ecologica che racconta la natura e ci parla di impermanenza.

L’antotipia di Léa Habourdin trasforma pigmenti vegetali e luce in immagini‑foreste delicate, fragili e stagionali. Una fotografia lenta ed ecologica che racconta la natura e ci parla di impermanenza.

Un dialogo tra arte, botanica e tecnologia: le illustrazioni ottocentesche di Elizabeth Twining restaurate e digitalizzate da Nicholas Rougeux. Un viaggio visivo tra scienza ed estetica.