Fogli di bellezza

Un dialogo tra arte, botanica e tecnologia: le illustrazioni ottocentesche di Elizabeth Twining restaurate e digitalizzate da Nicholas Rougeux. Un viaggio visivo tra scienza ed estetica.

Questa intervista, pubblicata su My Modern Met, illustra la riscoperta e la valorizzazione di antiche e preziose illustrazioni botaniche: Jessica Stewart ha infatti saputo raccontare, con delicatezza e precisione, il lavoro di Nicholas Rougeux, che ha trasformato un’opera ottocentesca in un’esperienza digitale immersiva.

Illustrations of the Natural Order of Plants di Elizabeth Twining (artista, botanica e pioniera dell’illustrazione scientifica) non era solo un catalogo, ma una vera e propria celebrazione della biodiversità, realizzata con estrema cura e sensibilità estetica.

L’accostamento di specie locali e piante esotiche, organizzate secondo principi sia scientifici sia estetici, rivela in queste illustrazioni un approccio sorprendentemente attuale per l’epoca. Allo stesso modo, Nicholas Rougeux, grazie al suo restauro digitale e all’ingegnoso “diagramma delle somiglianze”, ha intrecciato rigore botanico e sensibilità visiva, costruendo un ponte tra l’eredità ottocentesca e l’esperienza interattiva contemporanea.

Dopo aver rianimato con sensibilità contemporanea la Nomenclatura dei colori di Werner e il capolavoro visivo di geometria firmato da Byrne, Nicholas Rougeux ha intrapreso un nuovo viaggio nel tempo, immergendosi nel mondo dell’illustrazione botanica dell’Ottocento. Questa nuova tappa lo ha condotto all’incontro con l’opera affascinante di Elizabeth Twining, figura emblematica che si colloca a metà tra arte e scienza. Il suo restauro digitale di Illustrations of the Natural Order of Plants è un esempio straordinario di come la tecnologia possa valorizzare il patrimonio culturale: ogni tavola è stata ripulita, ogni pianta tracciata singolarmente e i testi sono stati resi navigabili e interattivi. Rougeuz ha persino creato un “diagramma delle somiglianze” per mostrare le relazioni tra le specie rappresentate.

Figlia di Richard Twining, noto mercante britannico e figura eminente della Compagnia delle Indie Orientali, oltre che capostipite della celebre casa del tè londinese Twinings,  Elizabeth Twining crebbe immersa nell’eleganza dell’epoca vittoriana, ricevendo un’istruzione che privilegiava le arti figurative e il disegno. La sua opera più celebre, Illustrations of the Natural Order of Plants, è un raffinato catalogo botanico in due volumi, pubblicato tra il 1849 e il 1855, nel quale l’accuratezza scientifica si unisce a una spiccata sensibilità estetica.

Elizabeth Twining (1805 – 1889), Public domain, via Wikimedia Commons

In queste illustrazioni, Twining ha saputo intrecciare le essenze floristiche autoctone della Gran Bretagna con piante esotiche provenienti da ogni angolo del mondo, creando un dialogo visivo ricco e sorprendente. L’organizzazione delle specie segue criteri molteplici, ispirati alla classificazione proposta dal botanico Augustin Pyramus de Candolle. Il risultato? Tavole coloratissime e meticolosamente illustrate, accompagnate da testi descrittivi che guidano lo sguardo e la curiosità del lettore.

Cresciuta in un ambiente colto e privilegiato, Elizabeth Twining ha saputo coniugare l’educazione artistica ricevuta con una profonda curiosità scientifica. Il suo Illustrations of the Natural Order of Plants non è solo un catalogo botanico, ma un’opera che riflette la visione di una donna capace di osservare la natura con rigore e poesia. Le sue illustrazioni tracciano un sentiero armonioso dove l’occhio scientifico incontra la sensibilità artistica, trasformando lo studio delle piante in un’esperienza visiva di autentico stupore.

Elizabeth Twining (1805 – 1889), Public domain, via Wikimedia Commons

Nicholas Rougeux ha restaurato amorevolmente questo catalogo. Ogni tavola è ora interattiva, consente di cliccare e isolare singole piante all’interno di ogni bouquet. I testi sono collegati tra loro, facilitando la navigazione. Inoltre, Rougeux ha creato un «diagramma delle somiglianze», per mostrare come le varie piante siano correlate tra loro. E’ proprio questo “diagramma delle somiglianze” a rendere il progetto di Rougeux così innovativo. Non si è limitato a restaurare le tavole: ha costruito un sistema visivo che permette di esplorare le connessioni tra le piante illustrate da Elizabeth Twining, evidenziando affinità morfologiche e tassonomiche in modo intuitivo e affascinante.

La rara prima edizione può costare fino a 40.000 sterline (circa 47.000 dollari), ma fortunatamente per Rougeux, la seconda edizione è disponibile per la consultazione online presso l’Internet Archive. Proprio grazie a questa disponibilità online che Nicholas Rougeux ha potuto intraprendere il suo meticoloso lavoro di restauro. La seconda edizione del 1868, pur essendo meno rara della prima, conserva tutto il fascino delle illustrazioni originali, con le sue 160 tavole a colori basate sull’osservazione diretta nei giardini botanici di Kew e Lexden Park.

Ogni tavola è stata sottoposta a un processo attento e meticoloso, che Nicholas Rougeux descrive nel dettaglio in un post dedicato al making-of del progetto. Per prima cosa, le 160 illustrazioni originali sono state restaurate in Photoshop: dalle scansioni sbiadite e ingiallite sono emerse versioni luminose, dai colori pieni, su sfondo bianco pulito. Ogni bordo è stato rifinito e ogni imperfezione eliminata, un lavoro di rifinitura che ha richiesto dai 20 minuti alle 2 ore per ciascuna immagine.
Successivamente, Rougeux ha tracciato manualmente tutte le 772 piante presenti nelle illustrazioni, utilizzando Illustrator per creare sagome indipendenti. In questo modo, ogni pianta è diventata cliccabile e visualizzabile isolatamente, rendendo l’esperienza esplorativa più immersiva e interattiva.
Infine, ha riscritto integralmente i testi descrittivi, aggiungendo pulsanti e collegamenti ipertestuali che mettono in relazione le diverse piante illustrate e le connettono al diagramma interattivo delle somiglianze. Il layout è stato perfezionato per facilitarne la lettura.

📚 Fonti:
Fonti inserite nel testo

🖼️ Immagine di copertina: Elizabeth Twining (1805 – 1889), Public domain, via Wikimedia Commons

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