
Lungo il Po il falso indaco racconta una storia doppia: arrivato nel Settecento come pianta utile, oggi colonizza ghiaie e sponde, trasformando il paesaggio. Un arbusto invasivo e insieme prezioso.

Lungo il Po il falso indaco racconta una storia doppia: arrivato nel Settecento come pianta utile, oggi colonizza ghiaie e sponde, trasformando il paesaggio. Un arbusto invasivo e insieme prezioso.

Un percorso nelle zone umide dove piante autoctone, ecosistemi igrofili e paesaggi modellati dall’acqua instaurano equilibri ecologici essenziali e raccontano la vitalità di questi ambienti.

Nei sotterranei di Roma vive una colonia antica di granchi d’acqua dolce. Tra canali nascosti e pietre millenarie, il Potamon fluviatile racconta la storia di un ecosistema urbano che sopravvive nell’ombra.

Le spugne marine, tra gli animali più antichi della Terra, filtrano il mare, costruiscono habitat e custodiscono architetture di silice negli abissi. Essenziali per gli ecosistemi, rivelano una sorprendente complessità biologica.

Sotto i ghiacci antartici esiste un mondo capovolto: ecosistemi nascosti, laghi subglaciali in movimento e creature che prosperano nel buio gelido. Un viaggio tra scoperte scientifiche e fragili equilibri climatici.

Osserviamo gli insetti che resistono nascosti nel bosco, custodi silenziosi di una vita minuta.

Il prugnolo selvatico, arbusto spinoso diffuso sulle colline piemontesi, ha storicamente delimitato i campi e favorito la biodiversità. Rifugio per la fauna e richiamo per gli impollinatori, è oggi simbolo di un equilibrio antico tra natura e cultura rurale.

Il frutto dell’acero, la sàmara, è una meraviglia evolutiva: dotato di un'ala, ruota nell’aria come un elicottero per disperdersi lontano. Al suo interno un embrione protetto attende il momento giusto per germogliare e diventare albero.

Il gufo, da simbolo oscuro a soggetto di ricerca, incarna il passaggio dal mito alla scienza. Tra superstizioni medievali e studi etologici, il suo comportamento e le sue capacità sensoriali rivelano una complessità che affascina sia la cultura che la biologia.

Il ruolo della traspirazione e della conduttanza stomatica nel raffreddamento fogliare: la densità delle nervature influenza l’efficienza idraulica e la tolleranza al calore delle piante.

Gli alberi non parlano, ma ricordano. La dendrocronologia ci insegna a leggere il tempo inciso nel legno: una scienza che unisce clima, storia e memoria vegetale, nata dall’intuizione di un astronomo e cresciuta tra deserti e foreste.