Foglie di Rhus tiphyna

Bacche, foglie e cortecce per l’autunno

In autunno il giardino si accende di colori: cornioli, viburni, rose canine e sommacchi regalano contrasti vivaci. Foglie rosse, frutti colorati e cortecce decorative trasformano il nostro spazio.

Quando l’estate lascia il passo ai primi freddi autunnali, nelle piante succede qualcosa di magico, ed il classico colore verde del fogliame si tramuta pian piano in caldi colori autunnali che vanno dal giallo, all’arancio al rosso intenso. E’ il preludio di una ‘seconda primavera’, perché alle nostre piante arrivano nuove piogge e si rinfresca l’aria; di notte poi la temperatura può scendere anche sui 10°C e questo scatena reazioni biochimiche all’interno dei vegetali, regalandoci sfumature degne della tavolozza di un pittore impressionista.

In giardino fanno da padroni i Settembrini o gli Anemoni, ma una grande parte decorativa viene svolta da arbusti che producono bacche colorate oppure cominciano a spogliarsi lasciando intravedere una corteccia di accesi colori autunnali. Forse i più belli sono i Cornus, ovvero i Cornioli, per esempio l’alba sibirica (rosso acceso), o lo stolonifera ‘Flaviramea’ (dal fusto giallo), decisamente più interessanti nella loro veste autunnale.

Un po’ inflazionata, ma pur sempre molto gradevole da utilizzare per delle quinte a ridosso di muretti o siepi di confine, è la Pyracantha coccinea, bella in tutte le stagioni, a partire dai candidi fiori profumati di miele in maggio, che diventano grappoli di bacche fiammeggianti sui rami autunnali. In realtà sono delle piccole meline in miniatura, molto appetite dagli uccelli che ne faranno provviste per l’inverno.

Il Berberis thumbergii ‘Atropurpurea’, ha un fogliame autunnale rosso intenso, sembra quasi investito da una colata di vino monferrino. Volgarmente prende il nome di Crespino, perché ha un portamento compatto e abbastanza ‘crespo’, rendendolo particolarmente utile per delle impenetrabili siepi di confine.

Anche l’Evonymus fortunei ‘Emerald ‘n’ Gold’ assume delle colorazioni rosate sul fogliame normalmente variegato.

Un’altra bellissima pianta che per tutta la primavera-estate ci ha regalato pannocchie di fiori crema, ora arrossa le sue foglie in modo davvero straordinario: si tratta di Hydrangea quercifolia, che non può mancare in un giardino per la sua eleganza e ariosità.

I viburni possono essere spoglianti o meno, ma sicuramente decorano il giardino con le loro foglie via via sempre più colorate e le bacche dalle tonalità metalliche, come per esempio il Viburnum tinus, che ha la particolarità di fiorire a fine inverno con bianchi corimbi profumati quando ancora in giardino è tutto addormentato. E il Viburnum opulus (Palla di neve) si colora in autunno di un bel giallo miele molto luminoso.

Proprio un arbusto non è, ma sa ricoprire velocemente spazi poco estetici e si tratta del Parthenocissus tricuspidata (ed anche P. quinquefolia), ovvero la Vite americana, che non ha eguali in fatto di arrossamenti fogliari che ben contrastano con le bacche blu-violacee resistenti per tutto l’inverno.

L’albero che forse più di tutti si possa considerare il principe dell’autunno è il Rhus typhina, detto anche Sommacco: non solo il suo fogliame composito diventa un mix di colori caldi ogni giorno più intenso, ma poi rimangono alla sommità dei rami delle pannocchiette vellutate color bordeaux che lo rendono davvero ornamentale in vista del Natale.

E non vanno dimenticati tutti gli aceri, che in questo periodo si ricoprono di foglie completamente diverse rispetto alla veste estiva, lasciando intravedere le disamare, cioè i loro frutti elicoidali, dai più disparati colori e dimensioni. Li trovo molto belli abbinati ai sorbi, con le loro bacche pendule di un bel rosso acceso, non a caso molto ambite dagli uccelli migratori.

Senza andare troppo nel sofisticato, uno degli arbusti più semplici da trovare ma nel contempo decorativi e senza pretese, può essere rappresentato dalla Rosa canina, le cui bacche (cinorrodi) rosse e gonfie hanno proprietà medico-erboristiche molto importanti. Suggerisco anche l’impianto di masse di Rosa rugosa, le cui bacche servono per creare colori utilizzati nell’ambito della tintura dei tessuti ed i petali per la preparazione del noto Rosolio, oltre che di marmellate profumatissime.

La lista potrebbe continuare con molti altri esempi, quindi sperimentiamo con gli arbusti da bacca in giardino, per ravvivare l’autunno normalmente grigio e uggioso delle nostre parti, rendendolo invece caldo ed accogliente.

Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Foglie di Rhus typhina – Image by Marc Benedetti from Pixabay

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