Echinacea purpurea

La lunga fioritura dell’Echinacea

L’echinacea, perenne e resistente, fiorisce a lungo da giugno all’autunno, attirando insetti impollinatori. È facile da coltivare, utile per la biodiversità e apprezzata anche in fitoterapia per il sostegno del sistema immunitario.

L’Echinacea è un’erbacea perenne rizomatosa originaria del nord America appartenente alla grande famiglia delle Asteracee. Il nome Echinacea deriva dal greco e significa “riccio”, riferendosi agli aculei del cono centrale del capolino del fiore maturo, che pungono leggermente. Le foglie sono semplici, lanceolate, di un verde scuro intenso, un po’ ruvide.

Tra giugno e luglio i lunghi steli rigidi e robusti portano una sola vistosa margheritona con un diametro di una decina di centimetri ed un bottone centrale di colore ramato che con il tempo assume una forma conica e ricoperta da spuntoni. Mano a mano che il fiore matura le ligule, inizialmente orizzontali, si piegano verso il basso, assumendo così la tipica posizione “aerodinamica”.

La pianta d’inverno sparisce per rispuntare a primavera, con i suoi tipici germogli rossastri, insieme alle bulbose. E’ meglio non tagliare, ma lasciar seccare le infiorescenze sulla pianta, per aggiungere un punto d’interesse nel giardino durante i mesi invernali e fornire nutrimento agli uccelli.

Nel tempo si formano dei cespi che si possono dividere in primavera o in autunno, ogni 5-6 anni. La semina invece si può attuare a marzo/aprile e i semi dovrebbero germinare facilmente. A volte fioriscono già nello stesso anno.

Le Echinacee non hanno particolari esigenze per quanto riguarda il terreno ma necessitano di essere poste in pieno sole per tutto il giorno. Se piantate all’ombra rischiano di fiorire poco o di non fiorire affatto; inoltre non temono freddo e siccità ma non tollerano i ristagni d’acqua.

È bene, infine, tenere le Echinacee riparate dai venti più forti per evitare che gli steli si pieghino a terra: in condizioni di vento normale, comunque, non hanno alcun problema perchè sono molto resistenti. Le Echinacee con i loro fiori colorati e svettanti sono perfette per il primo o il secondo piano di aiuole e bordure, accanto a Perowskia atriplicifolia, Verbena bonariensis, Hemerocallis e Stachys lanata.

I fiori si prestano bene a essere recisi o anche seccati e sono molto amati dalle farfalle che in fretta saranno attirate nel vostro giardino.

L’Echinacea è una pianta dotata di numerose proprietà, fra cui spiccano quelle antinfiammatorie, antibatteriche, antivirali e immunostimolanti. L’Echinacea purpurea è nota sin dall’antichità per le sue foglie, i fiori e le radici, che trovano largo impiego in erboristeria per gli oli essenziali che contengono.

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, antivirali, antinfiammatorie ed antiossidanti, l’Echinacea può anche essere applicata localmente per favorire la guarigione di quelle ferite e ulcerazioni che stentano a risolversi da sé. Per uso esterno, l’Echinacea sembra esibire proprietà dermopurificanti e alcuni sostengono che possa essere utile nell’esercitare un’azione antirughe e nella cura di malattie allergiche quali eczema e psoriasi. Le varie parti della pianta di Echinacea purpurea vengono impiegate sotto forma di infusi, tinture madri, pomate e decotti, principalmente nella cura di infezioni batteriche di natura cronica e infezioni da funghi e da virus (herpes e influenza).

Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Echinacea purpurea – Image by Shirley Hirst from Pixabay

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