Il fascino antico delle serre vittoriane
Le serre vittoriane, simbolo di un’epoca, custodiscono collezioni preziose e raccontano il dialogo tra natura e arte. Eleganti e suggestive, evocano un passato di esplorazioni e meraviglia senza tempo.
Le serre permettono di coltivare piante fantastiche durante tutto l’anno e impreziosiscono ogni giardino con quell’allure sofisticata e squisitamente vintage. Alcune sono talmente piccole da poter essere appese al soffitto o posate su tavoli e davanzali, come preziose bomboniere dal gusto retrò. Altre, al contrario, hanno dimensioni importanti, tanto da poter ospitare, oltre alle piante, anche mobili e interi salottini o sale da pranzo, trasformandosi dunque in un secondo giardino affascinante e vivibile, all’interno del giardino “ufficiale” che circonda la vostra casa.
Eredità di un’epoca che è stata emblema dello stile e del gusto ricercato, la serra vittoriana conserva ancora intatto tutto il suo fascino, imponendosi come splendido dettaglio qualificante in giardini di ogni tipo, dai tradizionali ai moderni, cui conferisce quel tocco squisitamente shabby chic che, specialmente nell’outdoor, è più che mai di gran moda. Mobili in ferro battuto, fontane e laghetti, tessili in lino grezzo dall’aspetto volutamente vissuto, sagome in corten raffiguranti animali domestici o selvatici in caccia tra i prati, sono arredi di un giardino che, con una serra vittoriana, completa la sua estetica d’ispirazione vintage in modo sublime.
Sono disponibili in commercio dalla struttura più o meno opulenta, più o meno pesante e in diversi materiali (ghisa, alluminio, pvc, metallo anticato, ferro battuto, etc.; con copertura in vetro, pannelli, film in polietilene e fibra di vetro armato), prefabbricate o, per gli amanti del bricolage e del fai-da-te, da costruire, le serre vittoriane, oltre all’innegabile valore estetico, daranno anche la possibilità agli appassionati di giardinaggio di coltivare il proprio hobby tutto l’anno, dedicandosi con passione e divertimento alla cura di fiori, piante ornamentali, specialità, piante esotiche, piante da frutto, arbusti e molto altro ancora. La prima volta che vidi esempi di serre vittoriane, fu a Londra, Kew Garden, dove ci sono i Royal Botanic Gardens, ovvero i Giardini Botanici Reali, così importanti da meritare di essere nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Questi stupendi giardini hanno una superficie talmente grande che è impossibile visitarli tutti a piedi, così si finisce per vedere le cose più spettacolari che sono le serre vittoriane di ferro e vetro come la Palm House, forse la più bella al mondo con i fiori e le piante tropicali più rare, ereditate dalle scoperte ed esplorazioni alla ricerca di nuovi mondi e nuove terre da conquistare degli ammiragli inglesi dei secoli passati. E poi la Temperate House, ovvero la più grande serra vittoriana con piante e fiori dei climi temperati. E ancora la Waterlliy House la serra più calda e umida che contiene le ninfee più grandi al mondo (Victoria regia e V. cruziana), e poi palazzi, giardini… Una gioia immensa per gli appassionati del mondo vegetale, che possono trovare i fiori e le piante più affascinanti dell’intero pianeta: è come se in un solo viaggio se ne potessero fare tantissimi, avendo la possibilità di ammirare la flora dell’intero globo. Vale sicuramente la visita in occasione di un bel weekend londinese, ci si arriva comodamente in treno e si trovano a ovest di Londra, tra Richmond e Kew. Se ci si sposta di qualche centinaio di km, nel cuore di Dublino troviamo un enorme patrimonio di cultura botanica, scienza e meraviglie nelle quattro stagioni. Solo pochi minuti in auto o bus dal cuore della città, ed ecco che, nella prima periferia di Dublino, un enorme tempio della natura accoglie i cittadini e i visitatori che giungono da ogni angolo del mondo per regalarsi una giornata immersi nel verde. Una storia prestigiosa caratterizza i Glasnevin Botanic Gardens, considerati tra i migliori al mondo: dal 1795 qui vengono raccolte e catalogate piante dai 5 continenti, grazie al lavoro di un team di botanici, naturalisti, biologi ed esperti di giardinaggio. Il loro ruolo è principalmente scientifico e di ricerca, ma la cura con la quale le piante vengono ambientate è tale da rendere la visita davvero entusiasmante.
I giardini mirano infatti ad attirare, accogliere ed affascinare il visitatore, che sia un adulto o un giovane o un bambino, per instillare il senso del rispetto per la natura e lo sviluppo della cultura botanica, che da noi non è così diffusa. Questo ruolo fondamentale è espresso anche dal fatto che l’ingresso è gratuito e aperto a tutti; in inverno, quando la pioggia rischia di ostacolare la visita, le meravigliose serre vittoriane, calde e spettacolari, consentono una vera immersione nella natura tropicale ed equatoriale. Le enormi strutture candide delle diverse serre, costruite nell’800 e perfettamente conservate e ristrutturate, accolgono una stupefacente quantità di piante enormi, provenienti dalle foreste equatoriali e tropicali. Nell’area dedicata alle Cactacee e succulente sono presenti esemplari enormi; la collezione di orchidee è considerata fra le più interessanti d’Europa. In una delle grandi serre è allestito un percorso permanente fra le piante utili di ogni parte del mondo, dal cotone al caffé, dalla canapa alle piante da olio e tanto altro ancora.
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Palm House, Kew – Image by Richard Mcall from Pixabay
