Le candide Calle
Le Calle, eleganti e resistenti, sono piante perenni originarie del Sudafrica. La Zantedeschia aethiopica, bianca e maestosa, ama l’umidità e si adatta a essere coltivata in vaso o in piena terra in giardino.
In realtà le calle non sono soltanto bianche, ma spesso dai fioristi si vedono composizioni multicolori con fiori di varie dimensioni e sfumature. La vera calla rimane però la specie Zantedeschia aethiopica, il giglio del Nilo, una delle protagoniste del giardino per la sua semplicità e l’estrema facilità di coltivazione. Con alcuni accorgimenti, regala stupende fioriture anche in vaso.
La calla è una pianta perenne sempreverde rizomatosa appartenente alla famiglia delle Araceae. Il suo nome dal termine greco kalòs, che significa bello, forse dovuto alle grandi foglie basali di forma triangolare e di colore verde chiaro, da cui fuoriescono le bianche spate cerose super eleganti, molto indicate come fiore reciso. Questo particolarissimo fiore imbutiforme racchiude al suo interno lo spadice di colore giallo vivo il cui aspetto ricorda molto quello di una spiga. Si tratta di una pianta di origine sudafricana, che predilige ambienti umidi o acquitrinosi. Può crescere oltre il metro di altezza ed è una pianta decisamente rustica, adattabile e forte che tende a formare cespugli fioriti molto compatti. Le sue grandi foglie lucide e fiori candidi costituiscono un perfetto ornamento per giardini, bordure e aiuole. Le calle ‘colorate’, invece, si presentano con dei bulbi più piccoli ed una vegetazione fitta ma in genere sono di dimensioni più contenute e le foglie sono picchiettate di bianco (da qui il nome Zantedeschia albomaculata). I colori variano dal rosa, giallo, arancione, porpora, lavanda fino ad arrivare alle screziature o al bicolore. Il periodo di fioritura delle calle, a prescindere dalle varietà, va da aprile-maggio fino a settembre. Con i primi freddi la loro capacità fiorifera tende a scendere e le foglie man mano cominceranno ad ingiallire per poi sparire durante l’inverno e e rinascere la primavera successiva.
Per coltivare la calla in giardino e in vaso dovrete comprare dei bulbi che generalmente sono venduti da settembre a marzo. Già in autunno, infatti, la Zantedeschia può essere piantata in piena terra mentre per le altre varietà si può procedere fino a maggio. I bulbi devono essere interrati in posizione di mezzombra, ma si adattano anche ad esposizioni più soleggiate a condizione che la terra sia sempre umida e fresca. Prima di procedere alla messa a dimora dei bulbi, assicuratevi di aver vangato per bene il terreno ed eliminate sassi, radici ed erbacce. E’ consigliabile arricchire il substrato con del compost o letame in modo da assicurare alla pianta il nutrimento necessario durante lo sviluppo. Scavate piccole buchette a 15-20 cm di profondità e distanziate i bulbi di almeno 30 cm fra loro. Mantenete il terreno sempre umido e leggermente compresso e, se necessario, ricopritelo con uno strato di foglie secche o paglia per proteggere i bulbi dalle ultime gelate. In questo modo dovreste vedere spuntare le prime foglioline dalla primavera, ma non è raro che i bulbi inizino a germinare già in inverno. Durante lo sviluppo, le annaffiature devono essere regolari e abbondanti. Ricordate che la calla è una pianta paludosa, dunque necessita di un notevole apporto idrico. Quando le foglie iniziano ad ingiallire, sospendete la somministrazione di acqua. Aggiungete fertilizzante naturale per sostenere la fioritura ed eliminate sempre i fiori appassiti per evitare la formazione di semi. In realtà a me è capitato di vedere poi nascere qua e là delle piantine spontaneamente, quindi anche la propagazione per seme è una via da tentare.
Generalmente, le calle sono piante tenaci e forti che non temono l’attacco di parassiti, afidi o muffe. Attenzione, però, alle escursioni termiche poiché non sopportano temperature troppo rigide o sbalzi repentini. Nelle zone climatiche più miti la calla non deve essere dissotterrata ma può rimanere in giardino anche durante l’inverno. Le specie più deboli invece richiedono l’espianto. Ricordate, infine, che le calle si riproducono per divisione dei rizomi, che deve essere effettuata dopo circa 2 mesi dopo la fioritura.
Non tutti sanno che la calla è una pianta molto tossica sia per gli esseri umani che per gli animali, quindi non mettiamola in un giardino frequentato da bambini piccoli o vicino ai nostri pelosi preferiti. La calla può essere coltivata facilmente anche in vaso, sia come pianta da interno che da esterno. In quest’ultimo caso troverà la collocazione ideale in zone del balcone non esposte direttamente alla luce del sole. Se esposte ai raggi del sole per troppe ore, noterete fin da subito un ingiallimento del fogliame. Per ottenere belle fioriture anche in vaso, occorrerà adottare alcune accortezze. Per prima cosa, è opportuno sapere che la calla coltivata in vaso deve essere rinvasata ogni 2 anni. Occorre seguire lo sviluppo naturale della pianta con contenitori via via più grandi e rinnovare il terreno. Il clima ideale della calla è quello temperato-fresco, al riparo da intemperie o sbalzi termici, anche il vento le è nemico. Il terriccio ideale è soffice e misto a torba. Il fondo del vaso deve essere preparato con argilla espansa per evitare che ristagni e conseguenti marciume radicali. Le annaffiature devono essere regolari ed abbondanti, ma non eccessive.
La Zantedeschia può rimanere in vaso anche durante l’inverno a patto che si proceda con un’adeguata pacciamatura. Dopo qualche anno, se i bulbi si sono molto sviluppati, possono essere divisi in più parti con uno o due germogli per la riproduzione. Consiglio a tutti di cimentarsi in questa coltura, semplice e d’effetto….tra qualche anno regalerete germogli ai vostri amici, ho visto interi fossi rivestiti di questa bella pianta che durante la fioritura sembrano un mare verde con tante conchiglie bianche.
Image by Ken Haines from Pixabay
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Zantedeschia – Image by Ken Haines from Pixabay
