Fiori di brugmansia

La magnifica Brugmansia

La Brugmansia, detta “trombone degli angeli”, è un arbusto tropicale dalle grandi fioriture profumate. Ama sole e terreno drenante, va potata a marzo e fertilizzata da primavera. Attenzione: è velenosa e soggetta a parassiti e umidità eccessiva.

Siamo quasi a fine estate e in alcuni giardini splende questo caratteristico arbusto, denominato anche ‘trombone degli angeli’, originario del sud del continente americano e appartenente alla famiglia delle Solanaceae.

Questa pianta perenne, ma amante del caldo, viene apprezzata soprattutto in questo periodo per le grandi e variegate infiorescenze a trombetta, a tinte che vanno dal bianco e giallino sino al rosaceo e vermiglio.

La Brugmansia va bagnata con buona regolarità soltanto nel corso dei periodi caldi e miti, a volte anche ogni giorno se coltivata in vaso, per poi ridursi progressivamente durante la restante parte dell’anno. La sua crescita e’ notevole, tanto che gli esemplari in piena terra potranno arrivare a dimensioni di qualche metro. E’ adattabile e vigorosa, ma predilige una terra dotata di calcare e pregna di sostanze organiche, mescolata a materiali sabbiosi e limosi in grado di assicurare il perfetto drenaggio.

Verso fine marzo, l’arbusto dovrà subire una vigorosa potatura, per rimuovere le parti invecchiate e avvizzite, e accorciare i rami sani ad un terzo della loro lunghezza. Occasione, questa, per creare tante nuove talee che radicheranno in acqua molto velocemente! La fertilizzazione non andrà eseguita durante la stagione fredda, ma in primavera si potrà impiegare del fertilizzante organico di natura solida a rilascio graduale e programmato. Nel corso della stagione primaverile ed estiva va somministrato anche un fertilizzante di natura liquida, miscelato all’acqua di irrorazione, con frequenza bisettimanale.

Questo arbusto tropicale va sistemato in una posizione adeguata, in un ambiente luminoso e soleggiato, convenientemente riparato da brusche correnti d’aria, meglio se contro una parete esposta a sud. In inverno va riparato con appropriati teli e tessuti, oppure ritirato in un locale poco riscaldato ma luminoso. La Brugmansia può essere vittima di patologie di origine fungina, cagionate da marcata umidità ambientale o da inzuppamenti della terra, oppure attaccata da parassiti, come la minutissima mosca bianca e le cocciniglie. Come tutte le solanacee, non è consigliabile ingerire porzioni vegetali in quanto potenzialmente velenose. E’ parente dell’annuale Datura, tra cui anche lo Stramonio, da cui si ricavano sostanze allucinogene.

I grandi fiori a calice emettono un piacevole aroma di agrumi, la loro caratteristica è quella di ergersi verso l’alto durante la giornata per poi divenire penduli alla sera e nel corso della notte, quando profumano di più per attirare gli insetti impollinatori. Ricordatevi di rinvasare ogni due o tre anni, o comunque quando le radici tendono a fuoriuscire dal foro di drenaggio, preferibilmente in una giornata primaverile dal clima mite e senza vento. Datele il giusto spazio, anche in terrazzo, e non potrete più farne a meno!

Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Brugmansia – Image by 👀 Mabel Amber, who will one day from Pixabay

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