L’esotica Dianella
La Dianella è una pianta esotica dal fogliame decorativo e dai piccoli fiori blu. Originaria dell’Australia, è resistente e versatile, ideale per bordure e giardini ombrosi. Dona un tocco tropicale e raffinato agli spazi verdi.
La Dianella tasmanica è una pianta erbacea facente parte della famiglia delle Asphodelaceae, tribù Hemerocallidae. L’altezza della pianta non supera i 50cm, la larghezza va da 100 a 150 cm. Affinché la pianta raggiunga il suo sviluppo massimo sono necessari all’incirca 2-5 anni. Le foglie a nastro di questa specie sono persistenti, lunghe e a volte lucide.
La coltivazione può essere fatta in giardino o in vaso, anche nel roccioso, ma sempre in zone molto protette e ben esposte (dal sole non diretto alla mezz’ombra). Per la coltivazione della Dianella tasmanica sono indicati substrati di tipo gessoso, sabbioso e ben drenato. ma alla fine si adatta bene alle varie condizioni di crescita e non necessita quindi di particolari accorgimenti colturali costanti.
Questa pianta erbacea perenne è di origine australiana e, grazie a rizomi sotterranei, forma interessanti cespi altamente decorativi soprattutto nelle varietà con foglie rese attraenti e luminose dalla presenza, ai margini, di bande color crema. A metà primavera compaiono infiorescenze formate da minuscoli fiori bianco-giallo-verdastri cui seguono in autunno numerose bacche di color blu scuro, simili a lapislazzuli. Forse è il loro aspetto più decorativo, dal momento che il blu così intenso è raramente rappresentato nel mondo vegetale. L’irrigazione non è un operazione così frequente da fare: una volta insediata, la pianta si autoregola con le precipitazioni naturali. La posizione più indicata è luminosa, evitando i raggi diretti del sole; la leggera ombra creata dalla chioma di arbusti e piccoli alberi è l’ideale per la crescita di questa pianta. Occasionali irrigazioni estive possono migliorare lo sviluppo della pianta, solo se arrivano condizioni estreme come quelle dell’estate 2022.
Ottima pianta da contenitore; in piena terra riesce a creare effetti decorativi soprattutto se utilizzata come essenza da bordura sia da sola che con altre essenze fiorite o con fogliami contrastanti. La abbinerei con tappezzanti che contrastino con il loro fogliame: ad esempio Aegopodium podagraria ‘variegatum’, Lamium purpureum, Vinca minor, Hottuyinia cordata.
Questa raffinata pianta arreda con sobrietà ed eleganza e ridefinisce il perimetro di qualsiasi tipo di giardino con il suo fogliame nastriforme verde con delle striature. L’ autunno è il periodo più indicati per praticare la divisione dei cespi: questa tecnica permette di moltiplicare i vegetali perenni in più piante autonome, per arricchire o prolungare le bordure prima del riposo vegetativo. Potete anche cimentarvi nella semina di questa pianta, lasciando appassire i frutti direttamente sugli steli, passato l’inverno potete interrare le piccole bacche contenenti qualche seme, una per ogni vasetto, ed aspettare che la natura faccia il suo corso. Se siete fortunati, nell’autunno avrete già delle piccole piantine che l’anno successivo potranno essere messe a dimora. Del resto comunque corre superficialmente sul terreno allargandosi e generando belle macchie armoniche di colore.
Non è facile da trovare nei vivai o garden center, forse conviene cercarla nelle fiere di settore: Masino a Caravino, Orticola a Milano, Frutti Antichi al Castello di Paderna (PC), Flor a Torino per esempio.
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Hydrangea arborescens ‘Annabelle’ – Immagine da Flickr – CC BY-NC-SA 2.0
