Voglia di blu con il Ceanothus
Il Ceanothus, detto lillà californiano, è un arbusto nordamericano dai fiori blu-viola. Facile da coltivare, resiste al freddo e decora giardini e terrazze. Predilige il sole, teme i ristagni e si moltiplica per talea.
Non capita anche a voi di avere un’improvvisa voglia di blu in giardino? Personalmente amo i colori freddi, quindi tutti gli azzurri-blu-viola della tavolozza di un giardiniere devono stare nel mio giardino….Ed è per questo che non può mancare una bella pianta di origine nordamericana: il Ceanothus, ovvero il lillà californiano. Questo genere comprende 45-50 specie di arbusti caduchi (più resistenti) o sempreverdi, a crescita lenta, con piccole foglie verde scuro brillante sulla pagina superiore, verde-grigiastre sulla pagina inferiore e leggermente pubescenti. Alcuni ibridi le hanno anche variegate, con un effetto molto luminoso!
Sono arbusti di facile coltivazione, sia in vaso che in piena terra, dove raggiungono circa i 2-3 metri di altezza, preferendo posizioni luminose, anche esposte per alcune ore ai raggi diretti del sole; non temono poi molto il freddo invernale, ma si consiglia comunque un luogo protetto dai venti freddi anche perché il loro apparato radicale è piuttosto ridotto e potrebbero essere rovinati dal vento.
Da marzo a ottobre, durante il periodo vegetativo e di fioritura, si consiglia di annaffiare abbondantemente, mantenendo quasi sempre il terreno umido, controllando però che non si formino dei ristagni d’acqua, dannosi per la pianta. E’ bene utilizzare un terriccio bilanciato con una piccola quantità di sabbia e perlite per aumentare il drenaggio. Anche la reazione chimica deve tendere più all’acido che all’alcalino.
In inverno si possono diminuire le annaffiature, senza però sospenderle completamente, e in primavera è consigliabile fornire al terreno dello stallatico maturo. Ogni 20 giorni è utile fornire del concime per piante fiorite nel periodo vegetativo.
Sopportano poco i terreni ricchi di calcare, infatti possono presentare problemi di clorosi ferrica, che porta all’ingiallimento delle foglie. In questo caso è possibile intervenire fornendo degli integratori di ferro.
La moltiplicazione di queste piante avviene per talea semilegnosa che si pratica in estate, ma la radicazione non è sempre facile. Le nuove piantine vanno coltivate per un paio d’anni in vaso prima di poter essere messe a dimora.
Difficilmente il lillà della California viene colpito da parassiti e malattie.
Questo arbusto rustico della famiglia delle Rhamnaceae – la stessa, per intenderci, del giuggiolo – è adatto per formare siepi o cespugli compatti. Numerosi sono gli ibridi in commercio, anche
con portamento prostrato, per lo più sempreverdi, o caducifoglia come il rinomato Gloire de Versailles.
Notevole il Concha dalle piccole foglie lucide e brevi pannocchiette di micro fiori di un blu Cina raro, che ubriaca anche le api; può raggiungere dimensioni importanti, ma non si offenderà se avete l’esigenza di ridimensionarlo con una potatura di contenimento. Ve ne sono di bianchi, persino di rosati ( Marie Simon), o l’incantevole Ceanothus thyrsiflorus, dalle sfumature marine. Per goderveli al meglio, accostateli al rosmarino e alle lavande o, per contrasto, al giallo delle ginestre e delle Phlomis, o ai prugna di certe clematidi.
Il suo tallone d’Achille sta nella scarsa longevità, ma come si fa a rinunciare alla sua fioritura durevole, con tinte che spaziano in varie tonalità dal blu al viola, e al suo portamento, eccellente per valorizzare ogni angolo di un parco o della terrazza? Non ha nemmeno bisogno di opere di potatura, basta la periodica eliminazione dei rami ormai rinsecchiti e del fogliame rovinato o ingiallito. Allora correte in qualche vivaio e cercate queste meraviglie della natura: la prossima primavera avrete una bella sorpresa!
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

