Annabelle, l’aristocratica ortensia
L’ortensia Annabelle, elegante protagonista dei giardini estivi. La sua storia e i consigli colturali nella narrazione del Garden Club di Alessandria che ne celebra la grazia e il fascino.
L’Hydrangea arborescens ‘Annabelle’ è forse una delle ortensie più leggiadre ed eleganti in un giardino. Si tratta di un arbusto molto rustico, dal portamento cespuglioso-globoso ideale per creare siepi o per metterli in gruppi isolati.
Le foglie sono ovali di color verde scuro e contrastano bene con i fiori che sono a palla larghi 20/30 cm e sbocciano da giugno a settembre, dando una luce molto interessante in angoli del giardino più ombrosi. In realtà c’è chi la tiene anche più al sole senza problemi, l’importante è che l’aria sia fresca, perché l’afa, l’umidità ed il calore eccessivo rischiano di essere dannosi per questa bella ortensia.
La Annabelle si adatta bene a diverse condizioni a patto che il terreno rimanga sufficientemente umido. In pieno sole, si consiglia di proteggere la pianta durante le ore più calde della giornata per evitare che le foglie diventino troppo secche. Preferisce terreni ben drenati, ricchi di materia organica.
Può crescere in terreni leggermente acidi, neutri o alcalini; se coltivata in vaso, utilizzare un terriccio specifico per piante da giardino, ben drenante e ricco di nutrienti. Ha bisogno di annaffiature regolari, specialmente nei periodi di caldo intenso: il terreno deve essere mantenuto umido, ma non fradicio. Se coltivata in vaso, la pianta avrà bisogno di annaffiature più frequenti, poiché il terriccio in vaso tende a asciugarsi rapidamente. Durante i mesi invernali invece bisogna ridurre l’irrigazione poiché la pianta entra in riposo vegetativo. E’ utile concimare ogni 20-30 gg la Annabelle con un fertilizzante bilanciato (ricco di potassio e fosforo) all’inizio della primavera per stimolare una crescita sana e una fioritura abbondante. Evitare fertilizzanti troppo ricchi di azoto, che potrebbero stimolare una crescita vegetativa a scapito dei fiori.
Richiede una potatura regolare per mantenere la pianta sana e ben formata. Questa dovrebbe essere effettuata alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera, prima che inizi la nuova crescita. Occorre rimuovere i rami secchi e danneggiati e potare i rami più lunghi per stimolare una crescita compatta. La potatura aiuta a favorire una fioritura più abbondante e mantiene la pianta in forma. Le infiorescenze nascono sui rami nuovi dell’anno e vale una regola fondamentale: potature più severe daranno fiori più grandi ma in minor numero, potature più leggere porteranno a produrre più fiori di dimensioni ridotte. I rami sono sottili e tendono ad arcuarsi per il peso delle ‘palle’ apicali, quindi un po’ è bene accorciare, anche se l’effetto selvaggio è molto decorativo.
Annabelle è generalmente resistente alle malattie comuni delle ortensie, come la macchia nera, la peronospora e la ruggine. Tuttavia, può essere suscettibile ad afidi, cocciniglie e ragnetti rossi. Le fioriture iniziano con un bel verde lime per poi schiarire fino ad un candido bianco latte e ritornare verdi dopo qualche mese, ma ci sono nuove varietà in commercio con fiori rosati, rosa intenso e persino bordeaux che trovo molto raffinate se abbinate alle giuste erbacee o tappezzanti. Un esempio? Per quelle a fiore chiaro il Lamium galeobdolon oppure il purpureum, la Vinca maior o la variegata, la Lysimachia punctata di un bel giallo acceso. Per quelle rosate direi dei bei Geranium x cantabrigiense oppure della Saponaria oppure le campanule. Qualcuno utilizza i fiori secchi per composizioni floreali decorative. E’ la pianta ideale per chi cerca la bellezza con poca manutenzione….vi ho convinto a provarla?
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Hydrangea arborescens ‘Annabelle’ – Immagine da Flickr – CC BY-NC-SA 2.0
