Il blu dei Ceratostigma
Il ceratostigma è una perenne resistente e decorativa che fiorisce in blu tra fine estate e autunno. Ideale per vasi o giardini rocciosi, tollera il freddo e ama il sole. Poco esigente, si combina bene con bulbi primaverili e fiorisce anche in mezz’ombra.
Con i primi freschi serali e notturni in giardino fiorisce una tappezzante davvero carina, elegante e poco esigente: si tratta di Ceratostigma plumbaginoides perenne appartenente alla famiglia delle Plumbaginacee, originaria della Cina e dell’Asia centrale. Questa pianta si caratterizza per i fusti sottili, provenienti da rizomi carnosi, e dalle foglie spesse, di forma ovale e di colore verde scuro, che in autunno diventano bronzee-rossastre, facendo un piacevole contrasto con il blu cina delle corolle, molto attrattive per le farfalle.
Il Ceratostigma è una pianta molto rustica ed infatti il suo maggior utilizzo è nei giardini rocciosi, o alla base di alberi me può essere coltivato pure in vaso. Molto indicato come ricadente per vasi appesi, magari sotto ad un portico illuminato. Il Ceratostigma è un ottimo compagno in un terrazzo o in un balcone anche mischiato ai fiori stagionali, ben esposti al sole. Durante l’inverno il Ceratostigma entra in riposo vegetativo e la sua parte aerea si secca per poi rispuntare con l’arrivo della primavera. Resiste tranquillamente anche fino a -15°C. Dopo la pausa invernale, riprende a germogliare in tarda primavera, lasciando le zone in cui è stata piantata con un aspetto vuoto, per evitarlo possiamo associarle bulbi a fioritura primaverile precoce come crochi, bucaneve e narcisi che, dopo la fioritura, lasceranno campo libero al suo sviluppo.
Un’altra specie interessante è Ceratostigma willmottianum, arbusto a foglie piccole con rami a raggiera, alto 60-70cm (ne esiste anche una varietà a foglie verde-acido, C. w. ‘My Love’). Entrambi sono belli e utili sia in vaso che in giardino e danno spettacolo con i loro preziosi fiorellini blu da metà estate fino ad autunno inoltrato. Si comporta come un semi-sempreverde, che richiede solo una potatura di pulizia a primavera. Sono piante che difficilmente creano problemi, non prendono malattie e raramente vengono attaccate da parassiti. E in più, fioriscono bene anche nella mezz’ombra. Le annaffiature saranno regolari, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno; queste piante sopportano senza problemi brevi periodi di siccità e temono invece i ristagni idrici, che possono causare danni anche gravi all’apparato radicale. Per questo è bene porre a dimora le piante in terreno molto ben drenato; queste piante si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno e crescono bene anche fra le fessure dei muretti a secco.
Da giugno a settembre è bene comunque fornire del concime per piante fiorite mescolato all’acqua delle annaffiature, ogni 10-15 giorni così che la pianta possa ricevere tutte le sostanze nutritive di cui a bisogno per svilupparsi al meglio.
La riproduzione di queste piante per ottenere nuovi esemplari avviene per talea in autunno, oppure per divisione dei cespi, all’inizio della primavera. Volendo si possono anche seminare, in marzo-aprile, in semenzaio o direttamente a dimora quando le temperature esterne risultano gradevoli e non c’è più il rischio di gelate tardive che potrebbero compromettere la germinazione. Ceratostigma plumbaginoides è stata descritta attorno al 1830 dal botanico tedesco-russo Alexander Von Bunge che portò il primo esemplare in Europa dalla Cina; la coltivazione non iniziò subito: ci vollero altri 15 anni e l’arrivo di un nuovo esemplare, che giunse in Inghilterra, da quel momento cominciò una rapidissima diffusione, tanto che alla fine dell’ottocento era già considerata una pianta di uso comune.
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

