Le solari Dahlie
Le Dahlie, protagoniste dell’estate, offrono una varietà di forme e colori che illuminano giardini e balconi. Coltivarle è semplice e gratificante: richiedono sole, terreno drenato e cure regolari. Un fiore solare che regala bellezza fino all’autunno.
E’ arrivato l’autunno ma il giardino risponde come una seconda primavera: complici le temperature più fresche e le ore di luce accumulate in estate, i nostri fiori sembrano ritrovare nuova vita!
E così fanno anche le Dahlie, asteracee originarie del Messico, introdotte in Europa alla fine del XVIII secolo a scopi culinari (si pensava di poter mangiare le radici tuberizzate come alternativa alle patate!), ma il loro gusto spiacevole e la bellezza della fioritura tardo estiva le hanno subito destinate ad abbellire i giardini.
Il nome del genere è un omaggio al botanico svedese Anders Dahl, allievo di Linneo.
La specie selvatica ha infiorescenze semplici, ma anni di coltivazione e di selezione rigorosa, hanno dato forme molto differenti, semplici, semi doppie ,doppie, con petali larghi, corti o affilati, che vengono chiamate dalie Decorative, Cactus, Pompon, a palla, Spider, ecc…Le altezze vanno dai 30 cm ad oltre 3 metri della Dahlia imperialis, dalle belle corolle rosa acceso. Le dalie si presentano sotto forma di radici tuberizzate, commercializzate da febbraio a maggio. Si mettono in piena terra ad almeno 20 cm di profondità da metà marzo a maggio, quando non ci sono più rischi di forti gelate. La dalia ama i terreni ben dissodati in profondità, ricchi e freschi in estate (ottimo l’utilizzo di letame), esposti in piena luce solare. Le dalie possono anche essere coltivate in vasi o fioriere, soprattutto le varietà nane. Vanno piantate in una miscela di terra da orto, torba e sabbia in parti uguali, il tutto arricchito da fertilizzante speciale per bulbi. Man mano che le piante germogliano vanno previsti dei tutori ai quail legare I fusti (che sono cavi, quindi leggeri ma poco resistenti alle pesanti infiorescenze). Ai primi caldi partono in quarta e fioriscono tutta l’estate fino ai primi geli, soprattutto se si ha l’accortezza di eliminare le corolle sfiorite e di cimare I fusti ormai esauriti: dalle gemme laterali cresceranno nuovi germogli pronti a rinnovare la fioritura. Ricordo un’estate in cui una grandinata aveva distrutto gran parte di queste belle piante nel mio giardino; dopo una severa potatura per eliminare I rami colpiti, rotti e feriti, ripartirono alla grande più belle di prima. Questo a testimoniare la loro estrema adattabilità e resistenza alle varie calamità…forse può capitare un po’ di mal bianco o arrivano gli afidi se manca l’acqua nel terreno oppure se si trovano troppo in ombra, che non facilita la fioritura.
L’unica cosa che possano davvero temere le Dalie è il gelo invernale, pertanto a fine coltivazione, I fusti si tagliano a 20 cm e le radici tuberizzate vanno estratte dal terreno e conservate al buio in luogo fresco e asciutto entro la sabbia o la segatura. Nel corso degli anni possono anche ingrandirsi e grazie alla divisione con un bel coltello affilato, è possibile dare origine a nuove piante. Cospargete le ferite provocate con cannella in polvere, un noto cicatrizzante. Come abbinare le dalie? Certamente vanno piantate vicine ad altre essenze amanti delle frequenti irrigazioni, cespugli fioriti (ibischi, ortensie) ed annuali di una certa dimensione (Impatiens nuova guinea, tagete a fiore grande, nicotiane). Perfette con altre cugine asteracee come gli astri settembrini o i crisantemi, specie se a fiore piccolo in colore contrastante.
Per ottenere bei fiori da taglio e realizzare maestosi bouquet bisogna sbocciolare i fusti lasciando solo il bottone centrale, quello più sviluppato; viceversa, per ottenere cespugli ricchi e fioriti, bisogna privilegiare i bottoni laterali, scartando i più alti.
La Dalia è utilizzata per esprimere ammirazione, gratitudine ed affetto fra persone senza che ci sia per forza un legame sentimentale. La Dalia simboleggia anche altri valori positivi quali la femminilità, l’ammirazione e la gentilezza, ottimo quindi da regalare a chi stimiamo e apprezziamo per questi particolari caratteri.
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

