Le Campanule azzurre
La Campanula è una perenne dai fiori blu, lilla e viola, facile da coltivare in vaso o giardino. Ne esistono 300 specie, da basse tappezzanti a varietà alte un metro. Ama il sole, il terreno calcareo e simboleggia speranza e perseveranza.
Conoscete la Campanula? Si tratta di una pianta dalle tante varietà e dai fiori colorati e splendenti. Vediamo come prendersi cura della campanula, che potrete coltivare in vaso o in giardino senza troppe cure, La Campanula è una pianta perenne erbacea, appartenente alla famiglia delle Campanulaceae.
La ritroviamo spesso nelle bordure ed è molto apprezzata per il colore dei suoi fiori, che vanno dal bianco all’azzurro-violetto-lilla fino al viola più scuro ed intenso, quasi nero. È originaria dell’Asia, del Nord America e dell’Europa e cresce spontaneamente sia nei boschi d’alta montagna che nei prati. Ma attenzione alle specie spontanee: non prelevatele dai loro ambienti naturali perchè molto spesso sono protette! Il genere comprende circa 300 specie diverse, tendenzialmente perenni, ma anche del tipo annuale e biennale.
Questa pianta cresce rapidamente, espandendosi tutto intorno, quindi crea belle macchie colorate in giardino, con i suoi ciuffi densi e compatti. Accompagnano i giardini dalla primavera all’estate. Un buon trucco per favorire la continua fioritura è quello di eliminare i fiori che iniziano ad appassire. Indipendentemente dalla varietà, tutte le piante presentano i fiori a forma di campana o stellati. Tra le specie più interessanti per i nostri giardini troviamo: la Campanula garganica tra le più apprezzate e vendute, grazie al suo portamento tappezzante e alla bella fioritura che regala in estate. I fiori sono viola e azzurri, a forma di campana e dai petali piccoli. Non supera i 15 cm di altezza. Va sistemata in pieno sole e richiede un terreno ricco.
C’è poi la Campanula carpatica, alta più o meno 60 cm e ama anch’essa le zone soleggiate. Fiorisce in estate, ma può regalare belle sorprese anche in autunno. I fiori sono bianchi, lilla, viola o azzurri. Le foglie sono di un bel verde acceso. Una tra le mie preferite è la Campanula persicifolia, forse è tra le più alte di tutte le campanule, con il suo metro di altezza. I fiori sono penduli e lunghi anche 5 cm, dal colore bianco o azzurro. Sua compagna di altitudine sono la C. pyramidalis e la C. lactiflora, che svettano e si riempiono di cascate di fiori azzurri in estate al fresco. Campanula isophylla e C. rotundifolia si trovano spontaneamente nel Nord Italia. Si riconoscono dai fiori lilla e azzurri e le foglie di forma tondeggiante. È una pianta piccolina, non più di 20 cm di altezza. I fiori sono presenti dalla primavera all’estate. Da questa specie sono stati prodotti molti ibridi, alcuni dai fiori bianchi, come l’Alba e la Kristal.
Un’altra facile da trovare in commercio è Campanula medium, i cui fiori cicciottosi traboccano dagli steli facendo spesso accasciare i cespi dal peso, necessita quindi di un sostegno. Coltivare una campanula non richiede il pollice verde, l’importante è che si tengano in considerazione alcuni punti fondamentali. Non ha particolari esigenze in tema di terriccio l’importante è che sia ben drenato. meglio se ricco di calcio e non acido. Quindi perfetta per i nostri suoli calcarei!
L’ideale sarebbe irrigare la campanula ogni 10 giorni circa, ma tutto dipende dal meteo. Se fa molto caldo, è meglio abbondare con la frequenza, cercando di lasciare il terriccio sempre umido.Per assicurarsi una buona fioritura, utilizzate anche del concime liquido almeno 2 volte al mese. Se però avete coltivato la pianta in giardino, lasciandola libera di diffondersi, potete diradare le concimazioni. Essendo un genere molto robusto, è davvero raro che la pianta si ammali. Ma attenzione alle lumache che ne sono ghiotte! Stando al linguaggio dei fiori sono tanti i significati dati a questo fiore. Simboleggia la perseveranza e insieme la speranza, ma ci sono alcune credenze che vi associano significati negativi, dato che alcune leggende narrano che poco prima di morire le persone sentissero il rumore di una campanella, ed ecco allora che questo fiore è stato soprannominato come “Campana dei morti“. Ma noi siamo molto più attenti alla bellezza delle corolle più che alla scaramanzia, vero?
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

