I cuori della Dicentra
La Dicentra spectabilis, nota come Cuor di Maria, è una pianta perenne ornamentale dai fiori cuoriformi rosa e crema. Ama luoghi semi-ombreggiati, terreni drenati e cure minime. Elegante e resistente, dona raffinatezza a giardini e balconi.
Fra aprile e maggio nei nostri giardini si notano le insolite infiorescenze arcuate dalle corolle cuoriformi della Dicentra spectabilis, una pianta perenne rizomatosa di dimensioni contenute originaria della Cina e del Giappone. Ha piccole foglie sottili, composte, verde chiaro quasi glauco e numerosi fiori molto romantici e particolari, di colore rosa scuro e crema, dal nome comune Cuor di Maria.
La migliore esposizione per coltivare la Dicentra un luogo semi-ombreggiato, magari sotto la chioma di un albero spogliante, ma nelle zone a clima non particolarmente caldo può essere collocata in pieno sole. Si coltiva anche molto bene in contenitori, così quando con i primi caldi scompare la parte vegetativa dopo la fioritura, possiamo mettere il vaso in un luogo appartato per l’anno successivo. Il freddo intenso e soprattutto umido è mal sopportato dai suoi rizomi, inoltre nel periodo vegetativo la Dicentra spectabilis necessita di annaffiature regolari ma non troppo abbondanti, quindi mantenete il terreno sempre un po’ umido. Il terreno va ricco, leggero e ben drenato, con pH tendente più all’alcalino che all’acido. Un composto ideale per la sua coltivazione è formato da sabbia e torba neutra e magari polvere di pietra pomice. E’ possibile ottenere nuovi esemplari seminando in autunno i semi freschi, mantenendoli comunque in luogo protetto fino alla primavera; le giovani piante vanno coltivate in vaso per almeno un anno prima di essere poste a dimora. A fine estate-inizio autunno si possono anche dividere i cespi, avendo cura di lasciare in ogni porzione di rizoma praticata alcune radici, per poi ripiantarli subito. Se coltivate la piante di cuor di Maria in piena terra fate attenzione alle lumache, molto ghiotte delle sue foglie. Talvolta gli afidi rovinano i boccioli, compromettendo la fioritura.
Contro queste avversità potete preparare un composto naturale a base di 3 litri di acqua in cui andranno fatte bollire due teste di aglio. Dopo aver filtrato il liquido, questo andrà vaporizzato sulle piante colpite. Oppure un bel macerato a base di ortica, che andrà vaporizzato per eliminare il problema.
L’aspetto di questo cespuglio erbaceo è leggiadro, con delle grandi foglie decorative e la pianta cresce praticamente da sola, rinnovandosi per molti anni. La Dicentra è dunque una pianta molto semplice e dalle pochissime necessità, che in cambio, in un angolo riparato dal sole, ci regala un tocco di raffinatezza indimenticabile sul balcone come in giardino.
La pianta va concimata da aprile ad agosto, ogni quindici giorni, con concime liquido per piante da fiore o granulare a lento rilascio specifico per piante da fiore. La Dicentra va rinvasata quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua.
La semina si effettua tra marzo e ottobre, in terriccio specifico e alla temperatura di 15 °C. Le nuove piantine, prima della messa a dimora, dovranno essere coltivate singolarmente in piccoli vasi, almeno per un anno. La divisione dei cespi si effettua in estate: i rizomi dei cespi divisi devono essere provvisti di radici ben sviluppate e vanno ripiantati al momento per evitare ulteriori traumi alla pianta.
Rimedio naturale contro gli afidi Se sono presenti dei parassiti si può preparare un composto naturale a base di 3 litri di acqua dove si faranno bollire due teste di aglio. Il liquido ottenuto va filtrato e vaporizzato sulle piante. In alternativa è consigliato un preparato a base di ortica.
Le specie di Dicentra
Si conoscono circa 20 specie di questa famiglia. Le più conosciute del genere sono: la Dicentra spectabilis, la Dicentra cucullaria e la Dicentra Eximia.
· Dicentra cucullaria: originaria dell’America Settentrionale di bassa taglia (7-15 cm. di altezza) risulta adatta per il giardino roccioso, presenta foglie verde pallido e fiori allungati e cuoriformi.
· Dicentra eximia: originaria dell’America Settentrionale, presenta il fogliame di colore grigio-verde. Cresce fino a 30-60 cm. di altezza e da maggio a settembre produce racemi inclinati di fiori rosa intenso, cuoriformi e lunghi circa 2 cm.
· Dicentra spectabilis: originaria della Cina e del Giappone, questa specie è detta anche ‘cuore di Maria’, presenta foglie di colore grigio-verde e fiori cuoriformi lunghi 2,5 cm., di colore rosa-rosso e forniti di un calice dal quale fuoriescono petali bianchi.
Una varietà particolarmente amata: la Dicentra spectabilis ‘Alba’.
La varietà ‘Alba’ appartiene alla specie Dicentra eximia e ha i fiori a cuori interamente bianchi. Ama i luoghi leggermente umidi e ombrosi. L’aspetto di questo cespuglio erbaceo è aggraziato, con grandi foglie decorative: la pianta cresce da sola, quasi senza cure, in normale terriccio universale con qualche pugno di torba e argilla espansa, per facilitare il drenaggio ed evitare ristagni. Alla fine della fioritura, il cespuglio rimane verde fino a quando il caldo non inizierà a farsi intenso. A quel punto le belle foglie si indeboliscono un poco e, se il caldo è molto forte, la Dicentra ridurrà il fogliame entrando quasi in stasi. In autunno sparirà del tutto, rimanendo però viva nel terreno: dopo aver sopportato neve e gelo, senza problemi (basta mantenere il giusto drenaggio) all’arrivo delle belle giornate, il ciclo ricomincerà, per molti anni.
Curiosità sulla Dicentra
I primi esemplari furono introdotti in Europa, più precisamente in Inghilterra, nel 1846 dall’esploratore e botanico britannico Robert Fortune. Il suo nome ‘dicentra’ deriva dal greco: dis e kentros ovvero due speroni in riferimento alla forma insolita del fiore. Il fiore è conosciuto con il nome: fiore lira perché la forma ricorda lo strumento ad arco medievale oppure cuore di Maria, per via della forma e del colore tendente al rosso dei suoi fiori. Il nome con il quale è più comunemente conosciuto nel mondo è invece bleeding heart, ovvero cuore sanguinante. Una cosa, infine, sulla Dicentra eximia: pare che questa specie possa provocare una forma molto fastidiosa di dermatite se toccata in qualsiasi delle sue parti.
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

