La Dalia Imperiale
La Dalia imperiale è una varietà arborea originaria dell’America centrale, che fiorisce in autunno con grandi infiorescenze rosa o bianche. Alta fino a 3 metri, ama il sole e teme il gelo. Elegante e nostalgica, dona fascino ai giardini riparati.
Il mondo delle Dalie è multiforme ed eterogeneo: ce n’è di piccolette, multicolori, coltivate e commercializzate in piccoli vasi, ma esiste anche una grande varietà di forme, taglie e colori delle dalie da giardino (decorative, a fiori di cactus o di paeonia) ed infine c’è la dalia arborea o Dahlia imperialis (sin. D. maxonii), una specie spilungona che aspetta l’autunno avanzato per fiorire. Proviene dal Messico, Colombia e Guatemala, ed anche nel nostro clima le piante raggiungono un’altezza superiore ai 2,5-3 metri, un vero albero fiorito, infatti la chiamano anche Dalia bambù.
Le infiorescenze terminali rosa o bianche sono ampie fino a 20 cm di diametro, e la fioritura è di lunga durata, fino ai primi veri freddi. Questa però è una pianta adatta ai giardini dove non si verificano gelate molto intense: sui testi si parla di una resistenza fino ai -5°C. Io per esempio la coltivo in vaso e cerco di collocarlo in una zona non eccessivamente ventosa, generalmente in posizione soleggiata fino alla fioritura, per spostarla poi in una zona semiombreggiata dato che i raggi diretti del sole potrebbero rovinare i petali dei capolini; in inverno poi ritiro il vaso in in luogo al chiuso ma non riscaldato e poto il fusto a circa 50 cm. Essendo cavo non può stare sotto le intemperie perchè rischia di marcire, lo stesso vale per le radici tuberizzate che devono rimanere all’asciutto.
E’ una dalia dal carattere un poco retrò che si ritrova ancora, al sud Italia, in zone riparate dei giardini di campagna e la vedi fare capolino al di sopra di alte recinzioni per dirti: guarda che ci sono ancora e dunque, ora che è la stagione, fiorisco. La specie tende a seccare al termine della fioritura, spogliandosi delle grandi foglie dentate, leggermente odorose; si procede allora al taglio della vegetazione senza necessità di rimuovere i rizomi dal terreno; la pianta ricaccerà in primavera avanzata (dovete pazientare un po’, ma poi recupera in fretta con una crescita miracolosa).
E’ possibile riprodurre la specie per divisione del cespo o per talea semi legnosa dei fusti. Non vuole eccessive irrigazioni (preferite la somministrazione serale, mai sulle foglie), anzi, meglio non esagerare, comunque saranno le ampie foglie a chiedervela, quando si afflosceranno un po’ nelle calde giornate di fine estate. Predilige un substrato ricco, fertile, sciolto e ben drenato. Dovrete usare un fertilizzante liquido leggero una volta ogni 10-15 giorni fin da quando la piantina è piccola. Il fertilizzante azotato dovrebbe essere predominante nella fase iniziale e il fertilizzante fosfato-potassico nella fase successiva, anche per dare resistenza ad eventuali parassiti. Dopo l’emissione dei boccioli di fiori, il fertilizzante può essere somministrato una volta ogni 7-10 giorni, per interrompere quando i boccioli iniziano a mostrare colore. In condizioni caldo-umide questa Dalia può essere attaccata da Oidio, Muffa grigia e Ragnetto rosso: basta tenere la pianta in una zona aerata e sfoltire gli steli cresciuti troppo ravvicinati, con i quali potrete realizzare delle ottime talee da far radicare. Cercate anche voi questa bella Dahlia nei principali siti web, così la prossima primavera tenterete la sua coltivazione!
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Dahlia imperialis #1 | Asteraceae – Mexico to Columbia Tree … | Flickr – CC BY-NC-ND 2.0
