Il Ponciro, profumato agrume invernale
Il ponciro, agrume invernale dal profumo intenso e dalla straordinaria rusticità, arricchisce giardini e paesaggi con la sua bellezza botanica e la resistenza al freddo, diventando simbolo di eleganza naturale e forza stagionale.
Originario della Cina settentrionale e centrale, il Poncyrus trifoliata o Arancio amaro trifogliato, è l’unico agrume a foglia caduca ed è molto resistente al freddo.
La pianta è di medie dimensioni, spinescente, dal portamento cespuglioso, irregolare, assomiglia ad una scultura astratta. Il suo fusto è corto e ramificato fin dalla base con corteccia di colore grigiastro solcata da evidenti striature longitudinali di colore verde scuro. I rami sono numerosi e intricati di un bel colore verde intenso da giovani e grigiastro quando lignificano. Sono muniti di numerose spine robuste, dure e appuntite che possono raggiungere la lunghezza di 5 cm e che si sviluppano all’ascella delle foglie. Le foglie, che cadono nel tardo autunno, sono composte da tre foglioline di cui quella centrale è leggermente più sviluppata. I fiori sono di media grandezza, profumatissimi e disposti singolarmente a forma di coppa. Compaiono abbondantemente in primavera prima dell’emissione fogliare. A questi seguono i frutti piccoli (diametro circa 5 cm), globosi, gialli a maturazione e di sapore sgradevole perché molto amari, ma possono fungere da profumatori per ambienti o cassetti/armadi.
Oltre che per scopo ornamentale, la pianta si presta bene anche per costituire siepi impenetrabili, per merito delle sue lunghe spine e delle sue ramificazioni abbondanti e ben sviluppate. Chi incappa in una siepe di ponciro ne esce malconcio! Quindi attenzione se avete bimbi piccoli che ovviamente non lascerete circolare da quelle parti. Ottimo sistema di difesa invece per eventuali ladri o animali selvatici indesiderati.
Si riproduce facilmente da seme, anche se ci vuole un poi’ di tempo affinchè cresca forte e robusta. Per questo c’è chi ne pratica talee a fine estate, per ottenere esemplari già in grado di fruttificare l’anno successivo. Da adulta invece bisognerà contenerla.
Questa specie viene molto usata come portainnesto degli agrumi commestibili, poiché il ponciro ben si adatta alla coltivazione in vaso, sia per l’apparato radicale affastellato o fascicolato, che tende a svilupparsi più superficialmente, sia per l’effetto nanizzante che induce sul domestico, il quale migliora anche nella rapidità di entrata in produzione e nella qualità dei frutti. Inoltre conferisce un’ottima resistenza al freddo (anche -15°C). Come tutti gli agrumi predilige un terreno fertile, profondo, leggermente acido e ben drenato. Un’altra sua caratteristica positiva notevole è che questa pianta sopporta bene il vento e l’inquinamento quindi è adatta per creare delle siepi lungo le arterie autostradali. Tuttavia le giovani piante che non hanno ancora sviluppato completamente l’apparato radicale devono essere protette con tutori dal vento forte perché le loro radici non vengano danneggiate.
Questo agrume non è esigente neppure per quanto riguarda l’acqua infatti le piante adulte ben raramente hanno bisogno di ulteriore apporto idrico che invece è indispensabile se le piante sono giovani o in vaso. Il ponciro come tutti gli agrumi ama una posizione aperta e al sole. Per quanto riguarda la concimazione gioverà senza dubbio a questa pianta un’abbondante concimazione con letame ben maturo nel tardo autunno dopo la caduta dei suoi frutti.
Questo frutto viene poco usato non solo per il suo sapore amaro ma anche perché possiede molti semi e poco succo. Un uso antico di questo agrume è di mettere le scorze profumate della sua buccia nella biancheria per scacciarne gli insetti e dare un gradevole profumo.
Come gli altri agrumi può essere colpito dalle cocciniglie e dalla Mosca della frutta, ma a differenza degli agrumi commestibili, naturalmente la lotta verso gli insetti che colpiscono il frutto non viene attuata. La coltivazione del ponciro non viene fatta per avere delle piante da frutto: infatti i loro frutti risultano amari a causa della presenza di un olio amaro chiamato Ponciridin. Così questo frutto viene impiegato in medicina ma raramente in cucina. I cinesi lo usano da moltissimo tempo contro le infiammazioni e le allergie.
In occidente studi medici hanno dimostrato l’importanza del ponciro per la protezione e il trattamento della gastrite. In cucina viene usato per preparare confetture, marmellate e liquori.
Era la siepe favorita dei conventi poiché i fraticelli vi vedevano un richiamo alla fatidica corona di spine.
Il nome Ponciro deriva probabilmente dal francese pomme de Syrie (pomo della Siria). Ora che avete tutte queste informazioni provate a coltivarla in un vaso e scoprirete quanto sia decorativa anche a Natale, visto che pare un alberello già addobbato.
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Dreiblättrige Orange (Citrus trifoliata) im Ebertpark Hockenheim – AnRo0002, CC0, via Wikimedia Commons
