Le sontuose Begonie
Le Begonie, piante ornamentali versatili e facili da coltivare, offrono fioriture spettacolari e purificano l’aria. Con oltre 1.600 specie, si adattano a vaso e giardino. Richiedono luce filtrata, terreno drenante e cure semplici per prosperare.
Il nome del genere Begonia è stato dedicato a Michel Begon, governatore delle Antille, da parte di Charles Plumier, il francescano che ha introdotto la pianta in Europa. Alla famiglia delle Begoniaceae appartengono più di mille specie tutte originarie delle zone tropicali e subtropicali dei due emisferi e circa 10.000 cultivar ed ibridi.
Il genere Begonia è suddiviso in tre grandi categorie a seconda del loro organo di sopravvivenza sotterraneo:
- begonie rizomatose: sono piante sempreverdi e la loro particolarità è la presenza di un rizoma cioè un fusto perenne sotterraneo funzionante come organo di riserva. Le foglie sono variamente colorate e si dipartono da fusti striscianti ma i fiori sono poco appariscenti. Un esempio è la Begonia rex, considerata una pianta da appartamento o veranda.
- begonie tuberose: sono piante caratterizzate dall’avere un grosso tubero nerastro dotato di alcune gemme vellutate. In genere sono piante trattate come annuali (ma con opportuni accorgimenti possono durare alcuni anni) e producono fiori molto grandi, semplici o doppi e molto colorati; sono le più diffuse e decorative. Una invece resistente al freddo invernale è la B. evansiana ‘grandis’, dai caratteristici fiori rosa bebè e dai tuberini che si formano all’ascella fogliare.
- begonie con radice fascicolata: sono piante sempreverdi e la loro particolarità sono le radici fascicolate o affastellate (un po’ come quelle delle graminacee). Alcune Begonie di questo tipo sono arbustive altre hanno un andamento strisciante ma tutte producono fiori a pannocchia.
In tutte e tre le categorie le foglie crescono asimmetriche e alternate lungo il fusto carnoso, provvisto di grossi nodi. Inoltre sono piante monoiche, vale a dire che i fiori maschili ed i fiori femminili sono sulla stessa pianta ma separati tra loro.
La Begonia semperflorens, detta volgarmente ‘begonietta’, è una pianta originaria del Brasile dove è perenne, ed è diffusissima nelle aiuole o vasi dei giardini italiani, trattata come annuale. Non raggiunge mai dimensioni notevoli, al massimo 30-40 cm. I suoi fiori, variamente colorati, bianchi, rossi o rosa, sbocciano da giugno ad ottobre.
Le Begonie hanno necessità di molta luce ma mai sole diretto, quindi va benissimo la luce filtrata dalle chiome leggere degli alberi. Quando le temperature superano i 18°C è necessario creare intorno alla pianta un ambiente umido, ma aerato, per evitare attacchi fungini.
In autunno- inverno, quando le foglie delle begonie tuberose iniziano a cadere e la pianta si spoglia, si può lasciare il tubero nel vaso, all’asciutto (i tuberi possono anche essere tolti dal vaso e conservati in un luogo fresco, buio, asciutto, sotto uno strato di torba o di sabbia) e ad una temperatura intorno ai 7-10 °C.
A marzo-aprile, si prende il tubero e si mette a dimora in un composto formato da torba e terriccio leggermente acido e si pianta il tubero con la parte concava rivolta verso l’alto in modo da lasciare scoperte le gemme. ad una temperatura di 15 °C. I vasi si tengono al buio per qualche giorno quindi, una volta che nascono i primi germogli, si portano gradatamente alla luce, fino ad arrivare alla luce intensa (ma mai sole diretto). In questo modo già a fine giugno si avrà la fioritura che dura in genere sino a settembre..
Nella bella stagione le begonie vanno annaffiate spesso a seconda della temperatura esterna avendo cura però di far asciugare il terriccio superficialmente tra un’innaffiatura e l’altra. Durante il periodo invernale le annaffiature vanno ridotte drasticamente ed eseguite solo quando la superficie del terriccio è asciutta. Si sospendono anche le concimazioni mentre per tutta la primavera e l’estate si deve concimare regolarmente ogni 15 gg. con un titolo più elevato di Potassio, che favorisce la fioritura.
Le begonie rizomatose e le fascicolate si rinvasano ogni anno ad aprile con un terriccio formato da tre parti di terriccio torboso ed una parte di sabbia grossolana. avendo cura, per assicurare un buon drenaggio, di mettere sul fondo del vaso dei pezzi di coccio o della argilla espansa.
Di solito la Begonia non si pota; vanno semplicemente eliminate le foglie che via via disseccano, al limite potete prelevare delle talee o dividere i tuberi. ad aprile quando nascono i primi germogli, conservando almeno un germoglio per porzione. Disinfettate la cicatrice con della cannella in polvere.
Le talee di circa 10 cm si piantano in un miscuglio costituito da sabbia e torba in parti uguali.. Si ripongono in un ambiente con temperature intorno ai 20°C, fino all’avvenuta radicazione, in genere facile.
L’utilizzo più decorativo le vuole piantate in cestini da appendere in modo da godere delle fioriture pendule, magari abbinate a fuchsie, lobelie e pelargoni.
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

