La Camelia invernale
La Camelia invernale, come Camellia sasanqua, fiorisce tra ottobre e marzo con corolle profumate e foglie lucide. Adatta a vaso o giardino, resiste fino a −10°C e predilige terreni acidi. Perfetta per siepi e aiuole, ama potature leggere.
E’ il sogno di tutti gli appassionati di verde possedere un giardino o un terrazzo fioriti per tutto l’anno, potendosi procurare piante che siano in grado non solo di resistere alle temperature invernali, ma addirittura di fiorire con colori luminosi e piacevoli. Peccato non sia facile andare alla ricerca di fiori grandi e colorati, possibilmente profumati e magari anche accompagnati da foglie sempreverdi, lucide, che non lascino i rami e i tronchi nudi come stecchi.
In realtà la soluzione esiste: le camelie invernali, una delle meraviglie del mondo vegetale, create appositamente per gli incontentabili.
Il pensiero va subito a Camellia sasanqua, una specie originaria dell’isola giapponese di Okinawa, dove è chiamata “sazankwa” (che significa ‘”fiore del tè di montagna”) e dove viene coltivata da parecchi secoli, anche per scopi alimentari. Forse non tutti sanno infatti che la pianta del te è proprio una camelia (C. sinensis).
La sasanqua è una pianta dotata di foglie piuttosto piccole e strette, che resistono meglio alla siccità estiva ed al rigore invernale; inoltre i fiori sono leggermente profumati a corolla semidoppia, con petali di color rosa, anche carico o bianco. La specie fu introdotta in Europa verso la metà del ‘700 ma ben presto venne sfruttata da ibridatori e vivaisti, sia per la rusticità, sia per il pregio di fiorire fra ottobre e marzo (secondo le varietà), generando centinaia di nuove forme, spesso assai diverse fra loro. E non è da sottovalutare il fatto che le varietà ‘invernali’ pongano termine alle loro migliori prestazioni verso marzo, proprio quando entrano in scena le loro compagne primaverili, così da rendere possibile avere un giardino di camelie fiorite per circa otto mesi, da settembre ad aprile.
Le specie invernali si adattano meglio a differenti modi d’allevamento, anche perché possiedono un legno giovane più flessibile e sono maggiormente disponibili a lasciarsi potare. Di conseguenza, si prestano senza problemi alla formazione di siepi; in questo caso, occorre che le piante siano distanziate fra loro di circa 80-100 cm, potandole leggermente in seguito solo per dare una forma equilibrata. L’uso principale invece prevede la messa a dimora nelle aiuole con esemplari singoli per le varietà più alte (2-3 m) o in piccoli gruppi per le più “nane” sui 60-100 cm.
In giardino va scelta una posizione riparata e possibilmente esposta a sud-est o sud-ovest, ma grande cura va riservata alla scelta del terriccio, perché questa pianta è tipicamente acidofila, quindi predilige un terreno con pH intorno al 5-6. E’ possibile arricchire il substrato con torba acida, aghi di pino, foglie secche di altri alberi, e naturalmente concimarla con fertilizzanti appositi per le piante acidofile, che comprendono anche Azalee, Ortensie e Gardenie. Gradiscono molto l’acqua piovana ed una
pacciamatura spessa che copra l’apparato radicale, visto che ha la tendenza ad essere superficiale, il che potrebbe essere dannoso in caso di temperature troppo basse. Le camelie invernali reggono fino a -10°C, ed è possibile anche coltivarle in vaso, magari sul terrazzo, a patto che non si faccia mancare loro l’acqua in estate e le si metta in posizione non troppo esposta al sole cocente.
Attenzione ai parassiti delle camelie, in primo luogo ad un insetto dai costumi notturni, che è abile divoratore dell’apparato radicale, il tanto temuto Oziorrinco, che però si può contrastare attirandolo in giornali accartocciati e mantenuti umidi al colletto delle piante. La mattina seguente andando a controllare il ‘raccolto’, è possibile allontanarli in modo che non disturbino più le piante. Lascia anche delle caratteristiche rosicchiature ai margini fogliari. Anche gli afidi sono attirati dai germogli teneri a primavera; per contrastarli basta preparare un macerato di acqua, ortica, aglio e tabacco, e spruzzarlo sulle parti colpite: in pochi giorni saranno debellati. Questi piccoli ostacoli non devono farvi desistere dal possedere un esemplare di camelia invernale: diventerà il punto focale del vostro giardino!
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

