Bouganvillea in piena fioritura estiva, con brattee color fucsia su sfondo di foglie verdi

La rigogliosa Bouganvillea

La Bouganvillea è una pianta rampicante dai colori vivaci, originaria del Sud America. Ama il sole e teme il gelo, cresce vigorosa in vaso o su muri. Fiorisce in estate con brattee sgargianti e si propaga per talea. Va potata per restare compatta.

Le Bouganvillee sono esotici arbusti sarmentosi, con fusti volubili, spesso spinosi, e foglie semi-sempreverdi, ovali, di colore verde brillante, chiaro, talvolta cuoriformi. Ciò che si nota maggiormente durante la fioritura sono le brattee colorate in modo molto acceso, ma in realtà i fiori delle bouganvillee sono minuscoli, tubolari, di colore bianco o crema.

Le piante vennero introdotte per la coltivazione in Europa nel 1700 dal Brasile, dove si sviluppano naturalmente, così come in Perù e Argentina. Da noi sono diffuse Bouganvillea spectabilis e Bouganvillea glabra. Nel corso del tempo le varie specie vennero più volte ibridate tra loro, per questo motivo oggi esistono varietà più resistenti al freddo, altre che non sopportano la siccità, ed anche varietà di buganvillee con sviluppo arbustivo molto compatto.

Per la maggior parte sono piante vigorose e dallo sviluppo abbastanza veloce, che tendono a produrre una cascata di rami e foglie, ricoprendosi in estate di numerosissime infiorescenze, riunite in gruppi di tre, decisamente molto appariscenti. Ormai considerate tipiche della vegetazione mediterranea, le bouganvillee sono piante amanti del sole, che garantisce loro una buona fioritura. Temono il freddo invernale, e per questo motivo vengono spesso coltivate in luoghi riparati dal vento, addossate alle case, su terrazzi e balconi, in modo da poterle proteggere in caso di gelate.

Nelle nostre zone le bouganvillee vanno tenute in luogo riparato, possibilmente in vaso, in modo da poter venire coperte completamente con agritessuto in caso di freddo intenso (meglio che la T si aggiri intorno agli 8-10°C). I rami più esterni eventualmente colpiti, si eliminano in primavera con una leggera potatura in grado stimolare una rapida ripresa vegetativa all’arrivo della primavera.

Il terreno ideale va molto ben drenato: il ristagno idrico è nocivo, ma anche la siccità estrema e prolungata può causare la perdita del fogliame.

Le annaffiature si forniscono solo quando il terreno è decisamente ben asciutto, da marzo a ottobre; nei mesi freddi vanno fornite piccole quantità d’acqua alle piante al riparo dei terrazzi, o coperte da film plastico o da agritessuto. Nel periodo da aprile a settembre, si fornisce anche del concime liquido per piante da fiore, ogni 2 settimane. Le piante di bouganvillea sono vigorose e rigogliose, soprattutto se trovano un luogo adatto al loro sviluppo, non temono eccessivamente le potature, anzi bisogna intervenire con una certa regolarità per evitare che il cespuglio possa tramutarsi in una massa disordinata di rami vecchi e nuovi, cosa che può incentivare la comparsa di malattie e parassiti.

Si deve quindi procedere eliminando sempre i sarmenti degli anni precedenti, che vanno tagliati lasciando al massimo due o tre gemme. Da queste nasceranno nuovi steli su cui compariranno i fiori.

In genere le bouganvillee non vengono colpite in modo eccessivo dagli insetti o dalle malattie fungine; occasionalmente può capitare che i teneri germogli si ricoprano di afidi, in caso di primavere molto fresche e piovose.

Il substrato ideale è ricco, ben drenato e leggermente acido (con un pH 5.5-6.0) per favorire la capacità di assorbimento dei micro e macronutrienti. Un terreno troppo alcalino può essere di ostacolo all’approvvigionamento del ferro e causare clorosi fogliare.

Sono piante ideali per coprire grandi aree, evitando che vi crescano delle infestanti, formando delle belle cascate dove vi siano delle pendenze. Possono comunque anche essere impostate come alberelli oppure come rampicanti sopra a pergolati, su spalliere o muri, dotati di appositi supporti.

Il metodo più semplice per propagare le bouganvillee è la talea apicale o con segmenti semi-legnosi. Lo spessore ideale è di 3 mm e deve presentare da tre a cinque nodi e le foglie devono essere tolte. Vanno inseriti in un composto di sabbia e perlite. Di solito non è necessario utilizzare ormoni radicanti ma il composto va mantenuto mediamente umido e ad una temperatura di circa 20°C. L’emissione di radici avviene in 4-12 settimane. La mia bouganvillea ha 20 anni e la tengo potata a sfera: ogni giugno si riempie di una nuvola fucsia che dura fino all’inverno!

Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: BouganvilleaFoto di petrel_king da Pixabay

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