Le romantiche viole
Le viole annunciano la primavera con la loro grazia discreta. Resistenti e romantiche, colorano giardini e balconi con sfumature delicate, portando freschezza, profumo e un senso di rinascita nelle prime giornate luminose.
Una primavera che si rispetti ha come simbolo questi bellissimi fiori profumati dalle corolle morbide e vellutate. Ne esistono diverse specie: annuali, biennali o perenni, e raramente superano i 30 cm di altezza. Quelle annuali sono ibridi derivati dall’incrocio di alcune specie di Viola tricolor e Viola cornuta dall’origine europea, caratterizzate da fiori grandi e fioriture prolungate. In effetti si tratta di piante biennali, perché si seminano già in autunno, superano l’inverno allo stadio di rosetta di foglie con già qualche fiore e infine esplodono nella loro bellezza dalla primavera fino ai primi caldi, producendo piccoli cespugli di foglie, alti 15-30 cm, da cui spuntano numerosi fiori singoli, portati da piccioli carnosi eretti. Sono le così dette Viole del pensiero, dai vari colori e tonalità sfumate o striate. Non producono un grande apparato radicale, sono quindi adatte ad essere coltivate in piena terra ed anche in vaso, magari inframezzate ai bulbi a fioritura primaverile. Non temono il freddo, ma è preferibile posizionarle in luogo soleggiato per ottenere gli effetti migliori. E’ bene collocare molte piantine di viole vicine, in modo che il vaso o l’aiuola risultino belli pieni e colorati. Scegliamo però un terreno ricco e fertile, molto ben drenato, evitando di interrare eccessivamente il piede della pianta; in questo modo eviteremo che eventuali ristagni idrici favoriscano lo sviluppo di marciumi. A volte le ‘pansèè’ possono soffrire di Mal Bianco.
Le viole non sono piante molto esigenti, è consigliabile però mescolare del concime a lenta cessione direttamente al terreno di impianto, oppure ad ogni annaffiatura aggiungiamo all’acqua una piccola quantità di concime per piante da fiore.
Se stiamo coltivando le viole in vaso ricordiamo che le dovremo annaffiare un pochino più spesso, ed anche durante i periodi di temperature miti. In primavera le viole vengono annaffiate anche un paio di volte a settimana. Questi fiori eleganti ma timidi e soavi rappresentano il simbolo dell’amore tenero, romantico ma anche dell’umiltà e della modestia.
Le specie perenni (su tutte la Viola odorata) sono ancora più resistenti alle basse temperature, ed hanno la capacità di disseminarsi molto facilmente dando luogo a bordure fiorite davvero decorative. Ideali come tappeto sotto agli alberi, o a delimitare delle aiuole, privilegiano posizioni un po’ più ombreggiate, e sono fra le prime piante a fiorire in primavera, insieme ai crochi, ai bucaneve ed alle primule. Producono stoloni che corrono sul terreno e facilitano la loro diffusione: questo semplifica anche la moltiplicazione perché i nuovi germogli al fondo dello stolone radicano facilmente e quindi è possibile ottenere nuovi cespi fioriti entro breve. Le viole odorose si utilizzano nell’industria confettiera per produrre fiori freschi cristallizzati nello zucchero. I bonbons à la violette sono una specialità della città di Tolosa in Francia. Vengono anche utilizzate in profumeria per estrarne l’essenza, ne è esempio la famosa ‘Violetta di Parma’, legata al ricordo della Duchessa Maria Luigia che amava molto questo fiore. A questo punto bisogna davvero provare a coltivare questi piccoli gioielli verdi: sono facili, decorative e rinascono ogni anno per segnalarci l’arrivo della bella stagione.
Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

