Caryopteris

Quel tocco di blu mare in giardino: Caryopteris

Un piccolo arbusto dai fiori blu lavanda, facile da coltivare e ideale per giardini medio-piccoli. Fiorisce a fine estate, tollera freddo e caldo, ama il sole e si adatta bene ai bordi misti grazie al suo portamento naturale e decorativo.

Ormai sapete benissimo tutti che uno dei miei colori preferiti in giardino è il blu….e quello del Caryopteris clandonensis è davvero interessante. Si tratta di un piccolo arbusto spogliante originario dell’Asia centrale, con portamento eretto, generalmente tondeggiante, e raggiunge al massimo il metro di altezza.

Le foglie sono piccole, ovali o lanceolate, con margine ondulato e colore grigio-verde, leggermente pubescenti sulla pagina inferiore, sprigionano un particolare aroma delicato se sfregate con le mani. Dalla seconda metà di agosto fino ai freddi autunnali produce numerose infiorescenze apicali ed ascellari costituite da piccoli fiori di colore blu-lavanda. Nei luoghi con temperature invernali molto rigide la pianta tende a seccare la parte aerea in tardo autunno. Esistono numerosi ibridi, a fiori bianchi o con foglie dorate o variegate di bianco.

Il Caryopteris clandonensis andrebbe posto dimora in luogo molto soleggiato, o all’ombra parziale. In generale tollera bene il freddo, nella fase di riposo invernale, anche fino a -10°C -15°C, poi è meglio utilizzare una protezione. Non ha problemi neanche a resistere al caldo intenso e ai venti salmastri, anche se è sempre consigliabile pacciamare la base della pianta per trattenere un po’ di umidità in estate e coibentare in inverno. Poiché i fiori sbocciano sui rami nuovi spesso si tende a tagliare fino al basso la pianta in autunno o all’inizio della primavera, per favorire lo sviluppo di rami vigorosi.

Con le punte recise io faccio diverse talee, che radicano in qualche mese in un composto di terriccio-sabbia-torba, e mi consentono di moltiplicare la pianta con discreto successo (50%). Nel periodo vegetativo, da marzo a ottobre, è utile e consigliato annaffiare sporadicamente, aumentando la frequenza delle annaffiature nei periodi siccitosi, che vengono abbastanza sopportati; in primavera vi consiglio di spargere alla base della pianta del concime granulare a lenta cessione per piante da fiore. Questi piccoli arbusti ornamentali prediligono terreni sciolti e molto ben drenati e vengono spesso utilizzati nei giardini rocciosi, dove le rocce forniscono anche un riparo dal calore estivo e dalle piogge invernali.

I Caryopteris hanno foglie caduche, quindi rimangono completamente spogli per tutto l’inverno; in genere sono tra gli ultimi arbusti a produrre fogliame in primavera inoltrata; verso la fine dell’estate cominciano a produrre boccioli di fiori di colore blu cielo; le varietà ibride producono fiori viola, blu scuro o bianchi. L’effetto generale è quello di piccoli fuochi d’artificio che incorniciano l’arbusto come tante coroncine. I Caryopteris si adattano in maniera perfetta al bordo misto, soprattutto per i giardinieri che non hanno la possibilità di dedicare al giardino troppe ore della loro giornata; il portamento, così disordinato e “naturale”, la fioritura in autunno, quando la gran parte degli arbusti già sono in attesa dell’inverno, la facilità di coltivazione.

Tutti questi elementi rendono il Caryopteris un elemento perfetto da porre a dimora in un bordo misto, le dimensioni non enormi lo rendono ideale anche nei giardini di dimensioni medie o piccole: posizioniamolo sul fondo, a fare da sfondo magari a delle perenni un po’ alte, come lupini o aquilegie, digitali e Delphinium, il fogliame grigio-verde esalterà il colore dei fiori, e la fioritura dell’arbusto farà da decorazione quando le perenni avranno già smesso di fiorire. Li vedo bene anche frammisti a delle Rudbeckie a fiore giallo che contrasta con il blu oppure delle dalie pon pon di ridotte dimensioni, che fioriscono nello stesso periodo, oppure abbinati a delle Gaura bianche per uno stile più marinaro. Infine, non si sbaglia se si piantano tra erbacee perenni a foglia grigia, come le Lychnis coronaria, oppure tutto il genere Artemisia

Corrado Sacco, Agronomo e Presidente del Garden Club di Alessandria

🖼️ Immagine di copertina: Cariopteris – Image by Biokiskert from Pixabay

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