
ll Giardino Lorella con la sua dimora storica, gli alberi monumentali e nuove collezioni botaniche. Un paesaggio in evoluzione, dove la continuità del luogo dialoga con un progetto che cresce nel tempo.

ll Giardino Lorella con la sua dimora storica, gli alberi monumentali e nuove collezioni botaniche. Un paesaggio in evoluzione, dove la continuità del luogo dialoga con un progetto che cresce nel tempo.

Il roseto di Sofia torna al centro del Parco Storico Bricherasio: un giardino restaurato con cura, tra rose storiche, paesaggio monferrino e il borgo raccolto di Fubine, in un equilibrio di natura e memoria.

Un percorso tra l’Orto Botanico e i giardini del Collegio Borromeo per raccontare come Pavia abbia dato valore, nei secoli, a natura, ricerca e formazione, attraverso luoghi che conservano la storia scientifica e paesaggistica della città.

Le serre vittoriane, simbolo di un’epoca, custodiscono collezioni preziose e raccontano il dialogo tra natura e arte. Eleganti e suggestive, evocano un passato di esplorazioni e meraviglia senza tempo.

Il parco e il giardino del Castello di Agliè sono stati teatro di trasformazioni paesaggistiche durate quattro secoli. Attraverso un lavoro di ricerca e un ottimo libro viene restituita profondità a uno spazio ancora poco conosciuto, ma ricco di significato.

Con l’autunno, il giardino si trasforma in uno spazio contemplativo: i colori si intensificano, i ritmi rallentano, e la bellezza si rivela nella quiete. È il tempo dell’attesa, dell’osservazione, della fiducia nel ciclo naturale che guida ogni cosa.

Il Castello e il Parco di Masino consentono un viaggio immersivo tra arte, paesaggio e storia. Il restauro del FAI restituisce un luogo vivo, elegante e profondamente evocativo sia nel giardino che negli interni del castello ricchi di affreschi, arredi, suppellettili e atmosfere intatte.

Una semplice hosta diventa protagonista: foglie eleganti, fioritura discreta e profumata. La sua bellezza sobria cambia la prospettiva del giardino, dei suoi tempi e delle attese.

L’Isola Bella si racconta come un giardino sospeso tra acqua e storia: sontuose terrazze, piante esotiche e memorie barocche si intrecciano in un eden poetico sul Lago Maggiore, dove la natura diventa arte e il tempo resta incantato.

Dal barocco al pop, il kitsch evolve e si reinventa: ironia, nostalgia e provocazione nel cattivo gusto che diventa linguaggio culturale e specchio del nostro tempo.